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"Mussolini vi brucerebbe tutti", l'aggressione omofoba (con tanto di petardi) a Ferrara | VIDEO

@neXt quotidiano|

Aggressione omofoba Ferrara

“Conoscete Benito Mussolini? Sapete che lui vi brucerebbe tutti? Forza Benito Mussolini”. Queste le frasi urlate dall’uomo che si è reso protagonista di una brutale aggressione omofoba a Ferrara. Non ha solamente inneggiato al duce e al fascismo, ma ha anche lanciato alcuni petardi nei confronti di un gruppetto di giovani seduti in una piazza del centro della città estense.

Aggressione omofoba Ferrara, “Mussolini vi brucerebbe”

Frasi e gesti inequivocabili contro alcuni giovani che fanno parte della comunità LGBT. La madre di una delle vittime di questa aggressione omofoba Ferrara ha raccontato a un quotidiano locale (La Nuova Ferrara) che la figlia e il suo gruppetto di amici erano già stati presi di mira in passato. Ma il tutto si era limitato a volgari battute. Ma niente di più distante da quel che è accaduto lo scorso pomeriggio in centro città:

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“Mia figlia aveva giusto una borsetta ‘rainbow’. Conoscono alcuni dei giovani che li hanno aggrediti  in altre occasioni c’erano state battute, allusioni, ma niente di simile a quanto accaduto l’altra sera”.

Un gruppetto di omofobi che, dunque, era ben noto in città e che aveva già “colpito” in passato. Con toni e modalità ben differenti. Poi quel riferimento a Mussolini, quel lancio di petardi contro i giovani e la chiamata al 112 che ha suggerito di sporgere immediata denuncia.

Un fatto grave – a pochi giorni dall’affossamento del Ddl Zan in Senato e da quelle urla di gioia dei parlamentari del centrodestra a Palazzo Madama – che ha provocato anche lo sdegno del sindaco leghista di Ferrara, Alan Fabbri.

“Un atto vile, meschino, intollerabile: le immagini dell’aggressione subita da un gruppo di ragazzi fanno male. E devono indurre una risposta da parte di tutti: una città aperta, libera, civile, accogliente come Ferrara non può accettare scene di questo tipo. È ferma la condanna e assoluto lo sdegno nel vedere quelle sequenze. Esprimo piena solidarietà ai giovani che sono stati aggrediti, alle loro famiglie. Sono pronto ad incontrarli e a manifestare loro, di persona, la mia vicinanza. Mi auguro che si faccia presto piena luci sui fatti, che i responsabili siano rapidamente individuati e severamente puniti. Mi auguro altresì che la prima risposta arrivi dalle famiglie dei giovani autori di questi gesti intollerabili. Quelle frasi inneggianti al duce, le parole violente, gli insulti omofobi, le frasi discriminatorie pronunciate sono aberranti e richiedono, oltre a doverose condanne e punizioni, una risposta educativa forte e un’iniezione di cultura. Anche questi sono anticorpi contro l’inciviltà e contro la violenza”.

(foto e video: da TikTok)