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La multa per chi non vaccina i figli contro il morbillo in Germania

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Il ministro della Salute Hermann Gröhe ha dichiarato oggi che il governo sta lavorando a una legge per introdurre una multa da 2500 euro per chi non vaccina i figli. Gröhe lo ha dichiarato in un’intervista alla Bild ripresa dalla BBC. Il provvedimento si è reso necessario, ha spiegato il ministro, a causa di un’epidemia di morbillo. La scorsa settimana una donna è morta a causa della malattia: si tratta del primo caso dal 2015.

La multa per chi non vaccina i figli contro il morbillo in Germania

«Le morti per il morbillo non possono lasciare nessuno indifferente», ha detto il ministro. Il governo vuole che gli asili segnalino i genitori che non mostrano il certificato medico che attesta la vaccinazione: in caso contrario i bambini potranno essere esplusi dal nido. La nuova legge dovrebbe entrare in vigore il mese prossimo. La Germania ha avuto 410 casi di morbillo alla metà di aprile quest’anno contro i 325 di tutto il 2016. Il Robert Koch Institute ha fatto sapere che oltre ai bambini anche gli adulti nati dopo il 1970 dovrebbero essere vaccinati contro il morbillo. In Germania il vaccino per il morbillo non è obbligatorio, ma solo consigliato. Intanto in Italia il rapporto sulla sorveglianza nazionale delle malattie batteriche invasive, coordinato dal dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e pubblicato sul sito Epicentro ha fatto sapere che nel 2016 sono stati 1.462 i casi di meningite e sepsi dovuti a pneumococco e 232 quelli dovuti a meningococco, ovvero 1.694 in tutto. Mentre per i primi 3 mesi del 2017 se ne contano rispettivamente 300 e 65. Numeri in crescita rispetto agli anni passati anche se la maggior parte dei contagi sarebbero prevenibili con la vaccinazione.

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Gli alunni non vaccinati contro il morbillo (La Repubblica, 21 maggio 2017)

Nel 2016 in Italia sono stati segnalati 1.462 casi di malattia invasiva da Streptococcus pneumoniae (pneumococco) con un trend in aumento rispetto al 2014 (955 casi) e al 2015 (1250) e la crescita ha interessato adulti di età superiore ai 64 anni. La Regione in cui si è verificato l’aumento più consistente è la Lombardia (da 354 casi nel 2014 a 532 casi nel 2015 e 576 nel 2016). Nel 2016 sono stati segnalati 232 casi di malattia invasiva da Neisseria meningitidis (meningococco), con un trend in aumento rispetto al 2014 (189 casi) e al 2015 (164). L’incidenza è maggiore nella fascia di età 0-4 anni e in particolare nel primo anno di vita, in cui supera i 4 casi per 100.000 persone. Il numero dei casi di infezioni invasive da Haemophilus influenzae (emofilo) rimane limitato nel 2016 (140), sebbene si confermi un incremento: nel 2015 erano 131, nel 2014 erano 106. In particolare, nel 2016 si è osservato un aumento di casi rispetto all’anno precedente in Veneto (da 8 a 21) e nelle Marche (da 1 a 6).