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MoVimento 5 Stelle (e Forza Italia) fuori dalle commissioni alla Camera

Saltano tutti i presidenti delle commissioni parlamentari targati Forza Italia. La fine del Patto del Nazareno passa anche attraverso il rinnovo della guida delle 14 commissioni della Camera, rinnovo che arriva sempre a meta’ della legislatura. Le previsioni della vigilia delle votazioni sono tutte confermate e sanciscono la scelta del Pd di fare a meno definitivamente dell’ex alleato Forza Italia, ormai nel ruolo di opposizione. Ma la maggioranza si blinda anche ‘facendo fuori’ i vicepresidenti targati M5S con una sola eccezione, quella di Alfonso Bonafede, l’unico riconfermato nel ruolo di vicepresidente della commissione Giustizia di Montecitorio. Non sono stati eletti, invece, tutti gli altri vicepresidenti a 5 stelle: Alessandro Di Battista agli Esteri, Carla Ruocco alle Finanze, Giorgio Sorial al Bilancio, Danilo Toninelli agli Affari Costituzionali, Davide Crippa alle Attivita’ produttive. Confermati, invece, gli ex M5S come Massimo Artini e Walter Rizzetto. Alessandro Di Battista commenta su Twitter:


MA IN COMMISSIONE AGRICOLTURA…
Ma le cose non vanno così in commissione Agricoltura. Nelle elezioni che si sono svolte oggi in Commagri, infatti, mentre viene riconfermato il vice presidente Pd Massimo Fiorio (Pd), al posto del vice presidente di Sel Adriano Zaccagnini viene eletto l’esponente del Movimento 5 Stelle Chiara Gagnarli. Restano invariati i due segretari, Luciano Agostini (Pd) e Silvia Benedetti (M5S). “In commissione agricoltura Pd e M5s si sono spartiti tutti gli incarichi del nuovo ufficio di presidenza. Presidente Sani Pd, Vicepresidente Gagnarli M5S, segretario Agostini Pd, segretario Benedetti M5S”. Lo afferma il deputato di Sel Adriano Zaccagnini, ex M5S. “L’alto numero di voti ricevuti dal M5S – osserva – non può che essere arrivato dai commissari Pd presenti alla votazione. Il M5S la facesse finita di dire che non scende a patti per le poltrone perché in commissione agricoltura è successo l’esatto contrario. Ai nuovi componenti Pd e M5S auguro buon lavoro, sperando che garantiscano il pluralismo meglio di come hanno fatto fino ad ora”.