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MoVimento 5 Stelle e Berlusconi: stop sanzioni alla Russia

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Come preannunciato ieri sera da Silvio Berlusconi, dopo l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin, il gruppo di Forza Italia alla Camera ha presentato oggi una mozione per impegnare il governo italiano ad attivarsi in sede europea affinché si dia fine alle sanzioni contro la Russia, per la crisi ucraina. La mozione, illustrata in conferenza stampa dal capogruppo Renato Brunetta, si articola su tre punti: “impegna il governo ad assumersi la responsabilità di fronte ai cittadini con riguardo alle sanzioni perché ingiuste e controproducenti e dannose; chiede al governo di battersi in tutte le sedi Ue affinche’ l’esempio italiano sia seguito da un numero crescente di Paesi, riconoscendo alle parti il diritto di difendere, privilegiando il dialogo, le proprie identita’ nazionali e i legami con le proprie origini nel rispetto delle libertà, attraverso la logica del compromesso e non della prova di forza; far si’ che gli Usa riconoscano che la strada della collaborazione non passa attraverso le sanzioni che umiliano i popoli”, spiega Brunetta, il quale si augura che “la discussione della mozione posa esserci già la prossima settimana in Parlamento. Abbiamo dalla nostra sicuramente la stragrande maggioranza dei cittadini italiani e delle imprese ma anche dell’opinione pubblica continentale”.

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L’interscambio commerciale Italia-Russia (Corriere della Sera, 11 giugno 2015)

MOVIMENTO 5 STELLE E BERLUSCONI: STOP SANZIONI ALLA RUSSIA DI PUTIN
Ma anche i deputati M5S della Commissione Esteri hanno annunciato che presenteranno nei prossimi giorni alla Camera una mozione per chiedere la revoca delle sanzioni nei confronti della Russia. “Con la crisi in Ucraina si credeva che i principali problemi avrebbero riguardato le forniture di gas, invece le sanzioni Ue varate contro Mosca e sostenute dal governo oggi pesano fortemente sul tessuto della nostra economia e mettono a rischio la sopravvivenza delle nostre imprese”, dichiarano i Cinque Stelle. “Da agosto a dicembre del 2014 – proseguono – secondo i dati Istat è andato in fumo circa 1 miliardo e 300 milioni di ricavi, pari all’11% delle esportazioni italiane in Russia, il che dimostra chiaramente come le azioni diplomatiche e politiche intraprese dall’esecutivo nei confronti della Russia siano del tutto controproducenti. Dobbiamo invertire il trend e uscire dalle logiche servili che ci legano indissolubilmente alla volontà dei Paesi forti dell’Ue. Dobbiamo, prima di tutto – concludono i parlamentari – riprenderci la nostra sovranità”.