Fatti

È morto Paolo Pietrangeli, la sua “Contessa” fu la colonna sonora dei moti del sessantotto

Si è spento a 76 anni il cantautore romano Paolo Pietrangeli, autore di diverse canzoni dal forte impatto politico, tra le quali “Contessa”, cantata durante le manifestazioni del sessantotto

paolo pietrangeli morto contessa sessantotto

Regista, cantautore, voce di quella “Contessa” divenuta colonna sonora del ’68 e cantata nelle manifestazioni di sinistra per generazioni: è morto Paolo Pietrangeli, all’età di 76 anni. Nato a Roma dal regista Antonio Pietrangeli, negli anni Sessanta aveva iniziato a comporre canzoni a sfondo socio-politico, entrando nel Nuovo Canzoniere Italiano. Alcune delle sue composizioni divennero popolarissime a partire dalle agitazioni giovanili del 1968. Due in particolare si trasformano in veri e propri ‘inni’, il cui successo perdurerà negli anni a seguire: Valle Giulia e, come detto, Contessa, entrambe incise con la seconda voce di Giovanna Marini, altra grande interprete delle canzoni di protesta.

Maurizio Acerbo ricorda Paolo Pietrangeli

Ad annunciare la sua scomparsa è stato Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, ricordandolo così: “Aveva da tempo problemi di salute che gli impedivano di intervenire con la sua voce potente in iniziative che sosteneva e condivideva. Ma da gigante buono e sempre ironico tendeva sempre a non drammatizzare la situazione”. “Un compagno – lo definisce Acerbo – a cui non smetteremo mai di dire grazie per quello che ha rappresentato per la storia della cultura, dei movimenti, della sinistra e anche del nostro partito”. Lo scorso ottobre aveva ricevuto il “Premio Tenco” e per l’occasione il fumettista Altan gli aveva dedicato un disegno su Contessa.

La carriera da regista

Nel 1974 aveva fatto il suo esordio come regista con un documentario – anche quello – di forte impatto politico: “Bianco e Nero”, un viaggio nelle collusioni tra pezzi dello Stato e frange eversive dell’estrema destra, oltre che nel mondo del neofascismo dell’epoca. Nel 1977 ha diretto “Porci con le ali”, tratto dall’omonimo best seller di quegli anni. Nel 1980 il ritorno alla regia per “I giorni cantati”, con la partecipazione anche di Francesco Guccini. Negli anni successivi passò poi dal grande al piccolo schermo dedicandosi principalmente alla regia televisiva e realizzando sulle reti Fininvest programmi di vastissimo successo popolare come “Maurizio Costanzo Show2 e “Amici di Maria De Filippi”.