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La morte "sospetta" di Ravil Maganov, il vicepresidente della compagnia petrolifera russa Lukoil

Asia Buconi|

ravil maganov

Ravil Maganov, il presidente del cda di Lukoil (la seconda società petrolifera più importante in Russia), è morto giovedì scorso a 67 anni dopo essere precipitato da una finestra al sesto piano del Central Clinical Hospital di Mosca: lo ha riportato oggi il Moscow Times citando i media locali. Una dipartita, quella di Maganov, quantomeno “sospetta”, dato che Lukoil è stata una delle poche compagnie russe a chiedere apertamente la fine della guerra in Ucraina. A far pensare è anche il fatto che appena lo scorso maggio era venuto a mancare pure l’ex dirigente della Lukoil Alexander Subbotin, la cui morte aveva portato la polizia russa ad aprire un’indagine penale.

La morte “sospetta” del presidente della Lukoil Ravil Maganov

Il presidente del cda di Lukoil Ravil Maganov (nonché vicepresidente della compagnia petrolifera) era ricoverato al Central Clinical Hospital di Mosca, struttura conosciuta pure come la “clinica del Cremlino” per il trattamento di pazienti delle èlite politiche e imprenditorali russe (qui era stato ricoverato anche Mikhail Gorbaciov). L’ospedale ha confermato la morte di Maganov all’agenzia russa Ria Novosti senza fornire altri dettagli in merito, ma specificando soltanto che il manager sarebbe deceduto “dopo una grave malattia”. Si legge: “Siamo profondamente rattristati nell’annunciare che Ravil Maganov, presidente del Consiglio di Amministrazione di Pjsc Lukoil, è morto dopo una grave malattia. Ravil Ulfatovich ha dato un contributo inestimabile non solo allo sviluppo della Società, ma all’intera industria petrolifera e del gas russa. Le molte migliaia di dipendenti di Lukoil sono profondamente rattristate per questa dolorosa perdita, e esprimono le loro sincere condoglianze alla sua famiglia”.

Al momento, non è chiaro quale fosse la “grave malattia” di Maganov, anche se Mash, sito con buone fonti nelle forze dell’ordine russe, sostiene che il presidente della Lukoil fosse in cura per problemi di cuore e che soffrisse di depressione. L’agenzia russa Tass, citando una fonte anonima, ha parlato di un infarto specificando che Maganov avrebbe assunto antidepressivi. In ogni caso, rimangono ancora molte ombre sulla morte del manager, un “suicidio apparente” che non convince del tutto.