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La morte di Federico Bisceglia

Un magistrato della Procura di Napoli, Federico Bisceglia, di 45 anni, è morto in un incidente avvenuto nella notte sull’autostrada A3, nei pressi di Castrovillari. Nell’incidente stradale è rimasta ferita anche una seconda persona. I due erano a bordo di una Lancia K che, per cause ancora in corso di accertamento, è finita fuori strada. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, i vigili del fuoco ed il personale del servizio 118.
 
LA MORTE DI FEDERICO BISCEGLIA
I reati ambientali nei molteplici profili e, tra le ultime indagini, quella relativa alla morte della piccola Fortuna, la bimba di 6 anni che precipitò dal balcone nel Parco Verde di Caivano (Napoli) e per la quale fu fermato un uomo l’accusa di aver abusato della bambina: sono alcune delle inchieste che hanno visto protagonista negli anni il sostituto procuratore Federico Bisceglia morto in un incidente avvenuto la notte scorsa sull’autostrada A3, nei pressi di Castrovillari (Cosenza). Da qualche tempo nella Procura di Napoli Nord, Bisceglia era uno stimato magistrato impegnato in diversi filoni legati ai rifiuti e alle violazioni ambientali, dalle vicende riguardanti la Terra dei Fuochi ed i rifiuti tossici agli sversamenti di liquami nel mare di Capri. Ambiente, ma non solo. Bisceglia si era occupato anche di altre questioni come gli appalti per la Coppa America. Il magistrato in incontri con studenti e cittadini in più occasioni illustrò la particolare pericolosità dei reati ambientali e le conseguenze sulla crescita civile.
 
«SI FACCIA CHIAREZZA»
Il pubblico ministero di Napoli Nord  era “uno fra i più onesti ed impegnati magistrati che io abbia mai conosciuto, un uomo di cuore, sensibilita’ e cultura”, dice k’avvocato partenopeo Angelo Pisani, presidente dell’Ottava Municipalita’ dove spesso Bisceglia aveva dato il suo contributo in diversi incontri con i giovani su ambiente e legalità, spiegando che il giovane magistrato era “un modello per l’intero mondo della giustizia, per la magistratura e l’avvocatura partenopea”. Pisani si era confrontato piu’ volte nei mesi scorsi con il pm: «Bisceglia – spiega Pisani, che difende i familiari della piccola – aveva già ricostruito uno scenario di pedofilia da brividi, che probabilmente avrebbe riservato a breve nuove rivelazioni e fermato altri crimini atroci. Non sappiamo cosa succederà adesso a quella inchiesta, ma noi andremo avanti seguendo il suo esempio». Rispetto alle indagini sull’ambiente e l’inquinamento Pisani, anche a nome della Municipalità di Napoli Nord, esprime ricordo ed apprezzamento per l’instancabile impegno di Bisceglia. Ma «accanto al dolore e all’incredulità per questa improvvisa scomparsa – spiega il penalista – ora emerge il bisogno di fare luce sulle circostanze dell’incidente in cui ha perso la vita stanotte il giovane ma gia’ grande magistrato. Finora sono arrivate solo notizie frammentarie, ma noi non abbasseremo la guardia fino a quando questo ennesimo dramma, che ci carica di inquietudine, non sara’ chiarito e finché le inchieste di Federico Bisceglia non vedranno la vittoria della legalità»”.