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Mondo di mezzo, la sentenza dell’Appello bis: 10 anni a Carminati, 12 e 10 mesi a Buzzi

Il procuratore generale Pietro Catalani aveva chiesto per l’ex Nar Carminati undici anni e un mese e per Salvatore Buzzi 12 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione. In Aula anche la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Arresto Carminati

Dodici anni e dieci mesi per Salvatore Buzzi e dieci anni per Massimo Carminati. È la condanna decisa dai giudici della Prima Corte d’Appello nel processo d’Appello bis su ‘Mafia Capitale’ dopo che la Cassazione il 22 ottobre del 2019 ha fatto cadere per tutti gli imputati il 416bis, l’accusa di associazione mafiosa. Il nuovo processo si è celebrato per rideterminare le pene per venti imputati. In aula alla lettura della sentenza era presente la sindaca di Roma Virginia Raggi. Il procuratore generale Pietro Catalani aveva chiesto per l’ex Nar Carminati undici anni e un mese e per Salvatore Buzzi 12 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione. “Con questa sentenza il mio assistito è sotto il limite che consente una misura alternativa e quindi potrebbe non tornare più in carcere”, ha detto Cesare Placanica, difensore di Massimo Carminati.

Salvatore Buzzi
Foto IPP da video
nella foto Salvatore Buzzi presidente cooperativa 29 Giugno intervistato dalla trasmissione Report il 25 Settembre 2007
italyphotopress

Non sono state emesse solo le sentenze per i due protagonisti del processo “Mafia Capitale”. Tra le pene ricalcolate ci sono quelle che riguardano Luca Gramazio (5 anni e 6 mesi), Fabrizio Franco Testa (5 anni e 6 mesi), Franco Panzironi (3 anni e 6 mesi), Riccardo Brugia (6 anni), Matteo Calvio (5 anni e 7 mesi), Paolo Di Ninno (3 anni, 8 mesi e 10 giorni), Alessandra Garrone (2 anni, 9 mesi e 10 giorni), Claudio Caldarelli (4 anni e 5 mesi) ed Emanuela Bugitti (2 anni, 8 mesi e 15 giorni).

Mondo di mezzo, la storia di Buzzi e Carminati

La storia di Mondo di mezzo inizia sette anni fa, nel dicembre 2014, quando l’estremista di destra Massimo Carminati e il patron della cooperativa 29 Giugno Salvatore Buzzi vengono arrestati insieme ad altre 26 persone, (tra politici, imprenditori e pregiudicati) accusate di aver fatto parte di un’associazione mafiosa capace di avvolgere la vita sociale, economica e politica della Capitale. Trascorrono un periodo al 41 bis, ma nel 2017 il primo grado, pur dando loro una dura condanna, non riconosce l’accusa di mafia: 19 anni Buzzi, 20 Carminati. Per l’Appello però diventa mafia, anche se le pene diminuiscono: 18 anni e 4 mesi Buzzi, Carminati 14 anni e 6 mesi. La Cassazione rimanda tutto al mittente, perché dice definitivamente che la mafia non c’è e la palla passa di nuovo all’Appello. Fino alla sentenza di stasera.