Fatti

Cosa si potrà fare (e cosa no) a Natale e Capodanno: le ipotesi sul tavolo del Governo

I giorni di Natale e Capodanno si avvicinano e il governo studia le misure per contenere il dilagare del virus: dovrebbero essere reintrodotto le mascherine obbligatorie all’aperto in qualsiasi momento

natale capodanno covid

L’impennata della curva epidemiologica con l’arrivo dell’inverno era stata prevista dagli scienziati, anche se non ai ritmi ai quali stiamo assistendo. I positivi sono praticamente raddoppiati in 24 ore, la soglia dei 30mila è stata superata, i ricoveri in terapia intensiva sfiorano numeri che non si raggiungevano dalla fine di maggio. “La campagna di vaccinazione ci ha permesso di salvare vite e di riaprire l’economia, le scuole, i luoghi della nostra socialità”, ha spiegato il presidente del Consiglio Mario Draghi alla Conferenza degli ambasciatori, anticipando però che “l’arrivo della stagione invernale e la diffusione di Omicron ci obbligano alla massima cautela nella gestione dei prossimi mesi”. La stretta prevista per il periodo di Natale arriverà: mascherine all’aperto, durata del Super Green Pass ridotta a 6 mesi, eventi di piazza e feste fortemente scoraggiate. I sindaci stanno già prendendo decisioni in questo senso: a Roma il “concertone” al Circo Massimo è stato annullato, mentre in Campania un’ordinanza del presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca ha vietato le feste sia nei locali sia nelle piazze.  Non ci saranno però chiusure specifiche o lockdown.

Cosa si potrà fare (e cosa no) a Natale e Capodanno

A meno che la situazione non precipiti, non sarà richiesto il tampone ai vaccinati in ristoranti, cinema e teatri, ipotesi che si era fatta largo nei giorni scorsi ma che aveva trovato il parere sfavorevole della Conferenza delle Regioni. Per contrastare la variante Omicron si punterà forte sulle terze dosi, con alcune attività che potrebbero essere permesse solo a chi ha fatto il booster: non basteranno, come adesso, averne fatte due o essere guariti dal Covid. Impossibile disporre divieti per le feste in casa nei giorni di punta, ma il governo – secondo un retroscena di Repubblica – dovrebbe limitarsi a delle raccomandazioni come evitare assembramenti, buffet, contatti con persone non vaccinate. Il Comitato tecnico scientifico suggerisce, per avere maggiori certezze, di sottoporsi a tampone prima di incontrare gli altri a pranzo o a cena.