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"Miserabili e indegni", lo sfogo di Paola Turci contro i senatori che hanno esultato contro il ddl Zan

neXt quotidiano|

Paola Turci

Uno “spettacolo pietoso”, con urla e esultanze “miserabili” da parte dell’ala destra del Senato. Paola Turci, all’indomani dell’approvazione della cosiddetta “tagliola” che, di fatto, ha messo una pietra tombale sul ddl Zan si sfoga contro quei parlamentari che si sono resi protagonisti di cori da stadio e ululati vari per “celebrare” la loro vittoria e la sconfitta della lotta per i diritti di ogni singolo essere umano. La cantante, da sempre in prima linea nella battaglia contro ogni tipo di discriminazione, non usa mezzi termini. Ma non se la prende solamente con il centrodestra.

Paola Turci definisce “miserabili” i senatori che hanno esultato contro il ddl Zan

Le immagini che sono arrivate ieri dal Senato rimarranno nella storia: pochi istanti dopo l’annuncio fatto dalla Presidente Casellati, i senatori di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno inscenato un’esultanza da stadio. Urla, cori e versi nei confronti degli “sconfitti”. Scene dal 2021 italiano, scene dal buio. E Paola Turci, intervistata da Il Corriere della Seran, non riesce a sopportare quanto accaduto a Palazzo Madama.

“Ho trovato gli applausi e gli sfottò delle espressioni miserabili, indegne di un popolo che si definisce democratico e civile. I diritti umani sono di tutti e d è stato davvero penoso assistere a quello spettacolo”.

Ma un giudizio molto severo arriva anche nei confronti del Centrosinistra che non è stato in grado di fare fronte comune per la difesa dei diritti di tutti.

“C’è un centrosinistra sempre più diviso e sgretolato; questa poteva essere una loro battaglia e hanno fatto ben poco. Il voto segreto penso che ci dica questo e la definizione di partiti liberali non è esatta perché all’interno ci sono troppe anime diverse”.

Anime diverse emerse nelle figure (di cui non si conosce l’identità) di quesi 16 franchi tiratori che, sfruttando il voto segreto, hanno cancellato il percorso di un disegno di legge che andava avanti da due anni.

(foto ipp clemente marmorino)