Attualità

Le mini zone rosse a Perugia e Chieti per combattere l’avanzata delle varianti

Situazione critica in Umbria e Abruzzo: per tamponare l’avanzata delle varianti è probabile che già da oggi vengano istituite nelle province di Perugia e Chieti, delle mini zone rosse a livello provinciale

zone rosso scuro italia

Mentre l’Alto Adige torna in lockdown per tre settimane, solo ieri nella regione si sono registrati 647 casi e due decessi, continuano a vrificarsi focolai dovuti alle varianti del Coronavirus. In Umbria le scuole sono chiuse a Perugia e in altri 25 comuni ed è stata trovata la variante “brasiliana” mentre su quella “inglese”si attendono i risultati dei test dei laboratori dell’Istituto superiore di sanità. Anche in Abruzzo la situazione è critica: “Stimiamo che il 40% dei casi di coronavirus emersi a Pescara negli ultimi giorni sia dovuto ad una variante, molto probabilmente quella inglese, che sta circolando rapidamente sul territorio. Potrebbe essere questa la spiegazione della crescita dei numeri”, spiega Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università di Chieti. “La variante inglese è più contagiosa: tutto questo non deve portare al panico, ma all’estrema prudenza”, ha spiegato all’Ansa. Il Corriere scrive che per tamponare l’avanzata delle varianti è probabile che già da oggi vengano istituite nelle province di Perugia e Chieti, delle mini zone rosse a livello provinciale:

Oggi arriverà il monitoraggio settimanale e l’Italia sarà per la maggior parte in fascia gialla. Anche le regioni finora arancioni, come Puglia e Sardegna, potrebbero scendere di livello. Rimane però la preoccupazione per i focolai dovuti all’arrivo anche in Italia delle «varianti» del virus che potrebbero portare a una diffusione di micro zone rosse. Due potrebbero andare già oggi in lockdown: la provincia di Perugia e quella di Chieti. L’Istituto superiore di Sanità ha chiesto al Cts — che si riunirà oggi — di «validare» la chiusura di due aree in Umbria e Abruzzo dove si stanno riscontrando rispettivamente diversi casi di infezione da variante brasiliana e inglese. Intanto, ieri sera la Provincia autonoma di Bolzano ha reso noto che l’Alto Adige già da lunedì tornerà in lockdown per tre settimane con chiusura dei negozi, Dad e divieto di spostamento tra comuni. Al momento nel resto d’Italia rimangono ristoranti aperti fino alle 18, possibilità di muoversi, ma solo all’interno della propria regione, anche per gite fuori porta e per soggiorni in albergo.