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Due milioni di vaccinazioni in meno contro l'influenza

Il risultato della psicosi Fluad è servito. Dopo le morti sospette del novembre scorso, per le quali il vaccino per l’influenza è stato successivamente scagionato, in Italia sono crollate le vaccinazioni per l’influenza. Racconta Repubblica che secondo le stime di Paolo Misericordia del centro studi dellaFimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) ma anche di Antonio Ferro,medico del gruppo vaccinarsi.org, alla fine si sono perse tra il 20 e il 25 per cento delle vaccinazioni rispetto al 2013.

E visto che l’inverno scorso in circa 10 milioni hanno fatto l’iniezione per prevenire l’influenza (il 15,6% della popolazione), anche tenendosi bassi, in Italia circa 2 milioni di persone in meno affronteranno l’influenza senza essere vaccinati. Non un bel dato, se si considera che già nelle stagioni “normali” muoiono 8mila persone per le complicazioni della malattia. Per avere i numeri ufficiali del calo della vaccinazione bisognerà aspettare comunque alcune settimane, visto che la campagna si è appena conclusa. L’effetto prodotto dal calo di vaccinazione è quello di far circolare maggiormente il virus, che oltre a colpire i cittadini a rischio si diffonderà di più anche in fasce di popolazione più giovani o comunque sane, che normalmente non si vaccinano.

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