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I due studenti in fuga da Kiev che si vedono rifiutare l'alloggio perché nigeriani: la denuncia di Suor Anna Alonzo

@neXt quotidiano|

Michael e Meshack

Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, tantissime persone si sono dette pronte ad accogliere tutti coloro i quali sono stati costretti a lasciare il Paese per fuggire dalle bombe, dai missili e da quel conflitto in cui i civili sono la parte lesa più sensibile e indifesa. L’Italia, in termini di accoglienza, sta facendo la sua parte mostrando quel lato migliore di sé. Ma la grande bellezza nostrana si infrange sugli scogli del buonsenso, come accaduto a Palermo dove Michael e Meshack, due studenti di origini nigeriane che vivevano a Kyiv non hanno ricevuto un alloggio da quella proprietaria che aveva detto di aver aperto le sue porte a chi sta fuggendo dalla guerra.

Michael e Meshack, i due profughi di Kyiv rifiutati perché nigeriani

La dinamica sembra essere sempre la stessa, quella già narrata da diversi attori politici nel corso degli anni e da chi non ha perso l’occasione per ripropinarla ai suoi elettori anche in questa occasione: bianco sì, nero no. A denunciare l’accaduto è stata Suor Anna Alonzo, che per prima ha accolto Michael e Meshack nella “Casa della Regina di Pace” a Casteldaccia.

“Mi ha detto che non voleva ospitava due africani. Due profughi bianchi andavano bene, neri no”.

La donna in questione, dunque, aveva prima aperto le porte della sua seconda casa ai profughi dall’Ucraina. Poi, dopo aver visto che si trattava di ragazzi (studenti) originari dell’Africa ha chiuso quel portone sbattendolo in faccia ai due giovani. Ragazzi che studiavano a Kyiv e cercavano di costruirsi un futuro in Ucraina dopo aver lasciato la Nigeria dove da anni si vive nel terrore del terrorismo e di quei conflitti interni che provocano morte e distruzione.

Ma la loro vita è vittima dei conflitti. Perché l’invasione russa dell’Ucraina li ha costretti a un nuovo viaggio. A una nuova meta. E ora Suor Anna Alonzo vuole cercare di riscrivere il loro futuro. In Italia. Vorrebbe trovare a Michael e Meshack un alloggio dove vivere dopo il loro ennesimo lungo viaggio. Poi lo studio. Perché il primo studia Economia e non ci saranno problemi nel prosieguo del suo percorso formativo universitario. Il secondo, invece, studia Medicina e ha già sostenuto 12 esami. Ma in Italia c’è il numero chiuso e quel sogno di diventare medico potrebbe infrangersi con la guerra. Oltre la guerra.