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"Mi ha stretto alla gola e mi ha rotto lo sterno", il drammatico racconto della vittima dello stupro alla Garbatella

neXt quotidiano|

Stupro Garbatella

Non ha ancora un volto e un nome, ma solo una descrizione dell’accento e di come era vestito venerdì sera. Si cerca di capire se le telecamere di video-sorveglianza (nei pressi della zona ci sono attività commerciali e una scuola) siano riuscite a immortalare l’uomo nei momenti precedenti e successivi alla violenza sessuale. Le indagini sullo stupro avvenuto qualche sera fa alla Garbatella, storico quartiere della capitale, proseguono e la vittima – una donna romana di circa 40 anni – racconta oggi per la prima volta quei tragici istanti.

Stupro Garbatella, il drammatico racconto della vittima

Il quotidiano La Repubblica è riuscita a parlare con la vittima, ricoverata in ospedale dalla notte di quella barbara aggressione culminata con quella violenza sessuale.

“Mi ha presa per la gola, fino a quando ho pensato che stavo per morire. Mi ha schiacciata contro il freno a mano, in quel momento mi ha fratturato lo sterno. A un certo punto non ho avuto la forza di reagire”.

Una violenza inaudita. La donna ha poi spiegato che dopo lo stupro, quell’uomo ha anche portato via con sé i suoi soldi. Non conosceva il suo aggressore, ma da come si muoveva nella zona, la vittima sostiene che sia una persona che vive proprio lì, alla Garbatella.

“Lui era molto organizzato. Era tutto preparato e premeditato. Nella modalità è stato molto preciso, freddo. Lui poteva prendersi la macchina, la mia borsa, il telefonino, tutto. Invece voleva solo farmi del male, violentarmi. Era questo il suo obiettivo”.

La vittima dello stupro Garbatella sostiene che, fino alle 23 di venerdì scorso, considerava il quartiere come una zona sicura. Ma proprio lì, in una via piuttosto buia dove aveva parcheggiato la propria automobile per andare al ristorante con un gruppo di amiche, in una strada che divide una scuola e un supermercato, si è consumata la violenza sessuale.