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Il "mercato" delle fidanzate dell'est

«La minaccia viene dall’Est?», chiedeva Paola Perego sabato durante la trasmissione di Rai Uno Parliamone Sabato dove si stava parlando dell’invasione delle mogli venute dall’Est Europa per sposare i nostri mariti rubandoli alle donne italiane. Di esempi famosi ce ne sono anche all’estero, ad esempio il Presidente USA Donald Trump che ne ha sposate ben due, ma a quanto pare il motivo per cui certi. Fin qui si potrebbe ridurre tutto il discorso al famoso proverbio “mogli e buoi dei paesi tuoi” se non fosse che per “approfondire” la questione e chiarire i motivi per cui gli italiani preferiscono le bionde (dell’Est) la Perego ha mostrato una scheda con i motivi per preferire una fidanzata dell’Est ad un’italiana.
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«Perché scegliere una fidanzata dell’Est»

A quanto pare se vi piacciono le bionde e il vostro libero preferito è Sposati e sii sottomessa avete almeno sei valide ragioni per sposare una donna che viene dall’Est Europa perché avrete in casa una mogliettina a modino con un fisico invidiabile, bravissima con i lavori di casa e disposta a farsi comandare in tutto e per tutto. Questo perché, viene suggerito implicitamente, in quei paesi arretrati le femministe non hanno ancora rovinato la figura della donna, da quelle parti nonostante il freddo intenso non si bruciano reggiseni (ecco perché sono sempre sexy!) e le madri insegnano ancora le buone maniere alle figlie. Tutte cose che le italiane non fanno più, impegnate come sono a chiedere sempre più diritti e parità di trattamento. Si dedicassero maggiormente alla casa, ai figli e fossero più ubbidienti e meno “appiccicose” e “frignone” sembra voler dire la Perego, forse i nostri uomini non andrebbero all’estero a cercar moglie ma continuerebbero a preferire il made in Italy. Il limite evidente del ragionamento fondato su un razzismo nemmeno troppo strisciante (del resto “slava” vuol dire “schiava” no?) una misoginia e una concezione del ruolo della donna degna del primo Novecento è che si paragonano le mogli italiane alle donne dell’Est sposate a uomini famosi ovvero: la mitica casalinga di Voghera viene messa in competizione con un’Alena Seredova o un’altra modella simile (con la Perego che spiega che quelle dell’Est sono “geneticamente modificate”). Dall’altra parte della barricata ci sono uomini italiani che “non vengono presi in considerazione” dalle nostre connazionali e altre donne – questa volta italiane – che difendono i valori della tradizione (ce la vedi una siberiana a fare le orecchiette con le cime di rapa?). Impagabile la gaffe della Perego che scambia Anita Ekberg per “una dell’Est” solo perché bionda e procace quando in realtà l’attrice era di nazionalità svedese.
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Mancava solo che qualcuno degli ospiti intervenisse e definisse le spose venute dall’Est delle “macchinette mangiasoldi” e il pubblico avrebbe avuto l’impressione di trovarsi al bancone di un night club a discutere delle virtù di questa o quella prostituta. Molti telespettatori non hanno gradito i toni apertamente sessisti e xenofobi di quest’analisi sociologica da quattro soldi e hanno preteso le scuse da parte della Perego e degli autori della trasmissione per aver mandato in onda sul servizio pubblico un segmento “di approfondimento” di questo tipo.

Fidanzate dell’est e dove trovarle

Molti se ne sono lamentati direttamente sulla pagina Facebook de La vita in Diretta, programma del quale Parliamone Sabato è una rubrica. Il direttore di Rai Uno Andrea Fabiano ha tentato oggi di chiudere la polemica sul programma chiedendo su Twitter scusa agli spettatori e riconoscendo “senza se e senza ma” gli errori commessi nel corso della trasmissione condotta da Paola Perego.
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Anche la presidente Rai Monica Maggioni è intervenuta sulla polemica scatenata dalla trasmissione condotta da Paola Perego dichiarand all’ANSA: “Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile” e aggiungendo “Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso”.
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Le agenzie matrimoniali specializzate in “mogli dell’Est”

Al di là dei modi con cui è stato affrontato il tema e il tentativo di definirlo un problema sociale per il nostro paese è vero che esistono comuni cittadini (non stelle del cinema o dello sport) che sposano donne straniere. Non che sia una novità, nel 2008 il Corriere della Sera parlava di “boom” delle coppie miste ovvero di cittadini italiani (ma anche di cittadine italiane) sposati con uno straniero, non necessariamente proveniente dall’Est Europa. Il mondo delle coppie miste, come raccontava anche Famiglia Cristiana un paio di anni fa, è decisamente molto più variegato e non si può appiattire alla realtà raccontata durante la trasmissione della Perego che invece è andata a rimestare nelle paure delle biondone dell’Est che rubano i mariti alle donne italiane. Di fatto si tratta di una versione basata su un pregiudizio etnico e razziale simile a quello nei confronti degli uomini dell’Est che per molto tempo sono stati accusati di essere tutti ladri, spacciatori o pericolosi criminali (le famose bande di rumeni che hanno terrorizzato le cronache italiane per un decennio).
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Esistono però numerose agenzie matrimoniali che promettono di poter far scattare la scintilla tra italiani e donne provenienti dall’Europa dell’Est, principalmente dai paesi dell’ex Unione Sovietica. A guidare questo particolare segmento di mercato c’è l’Agenzia Matrimoniale Internazionale Olyuska i cui titolari Olga Zagoruyko, ucraina, e Umberto Montesano sono spesso stati ospiti in trasmissioni televisive targate Rai per spiegare il funzionamento del loro business. Come tante altre agenzie matrimoniali anche Olyuska ha un catalogo di ragazze in cerca di un marito italiano e non si tratta di una ricerca che l’agenzia svolge gratuitamente ma è necessario abbonarsi al servizio, si parla di circa 795 euro per un servizio semestrale, 1200 euro per l’abbonamento annuale di 2500 euro per un servizio di “ricerca prioritaria” fino ad eventuale matrimonio. Ma perché le donne dell’Est cercano proprio un italiano? Certo, c’è il fascino dell’uomo latino e il fatto che mediamente nel nostro paese si vive meglio che in Russia ma secondo i titolari dell’agenzia Olyuska le donne preferirebbero gli uomini italiani perché sono più gentili curati e meno dediti all’alcolismo dei loro connazionali. Sarà, ma in fondo si tratta sempre di discorsi generali che non entrano nella casistica individuale. In fondo nel 2016 è stato registrato anche un boom di nozze tra italiani e badanti senza contare che a proposito di difesa dell’italico matrimonio sempre l’anno scorso la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di una norma del nostro ordinamento, introdotta nel 2011, che decurtava la pensione di reversibilità al coniuge nel caso il matrimonio fosse stato contratto tra persone con almeno vent’anni di differenza le cui unioni fossero durate meno di dieci anni. Le legge, che si applicava sulle pensioni versate a partire dal 2012, era stata soprannominata “anti-badanti” (naturalmente quelle giovani) e aveva l’obiettivo di evitare presunte frodi all’erario. Insomma la paura della donna dell’Est che viene a rubare i mariti c’è sempre stata, anche a livello legislativo. Infine è da segnalare una curiosità riportata in un articolo del Resto del Carlino di una decina di giorni fa: a quanto pare ora che la Romania fa parte della UE le prostitute rumene sono diventate spose molto ambite per cittadini di paesi extra comunitari alla ricerca di un passaporto europeo per muoversi più facilmente in Europa ed evitare eventuali procedimenti d’espulsione.