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Il medico di Olona ci ripensa e resta lì: “Spero che chi mi insulta non abbia bisogno di medici”

Asia Buconi|

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Ha fatto molto indignare la vicenda che ha visto protagonista nei giorni scorsi il dottor Enock Rodrigue Envolo, originario del Camerun, insultato dai suoi pazienti di Fagnano Olona (Varese) per via del colore della pelle. Gli attacchi, preoccupante spia del razzismo che continua a scorrere nelle vene di molti italiani, lo avevano convinto a rinunciare a quel posto di lavoro di medico di base per il servizio sanitario nazionale perché stanco di essere insultato.

“Salvare le persone, questo facciamo noi dottori. Ed è bruttissimo sentirsi insultare dagli stessi di cui ti prendi cura, che sei disposto ad assistere, ad accudire – ha affermato il dottor Envolo – Non lo dovrei dire, ma sono arrabbiatissimo. Mi occupo di tutti, di chiunque abbia bisogno. Ho visto e sentito di tutto, ma basta insulti razzisti. Assurdo che non si impari dai propri errori. Auguro a queste persone e ai loro parenti di stare bene e di non aver bisogno di medici. Così non dovranno sceglierlo”.

Ma, per fortuna, oggi è arrivata una buona notizia: il dottor Enock Rodrigue Envolo non lascerà Olona. Ad attivarsi con un esemplare gesto di solidarietà è stato il primo cittadino del piccolo Comune Marco Baroffio, che ha cercato di risolvere la situazione e di far godere il medico delle migliori condizioni di lavoro.

Il sindaco, infatti, ha messo a disposizione del dottor Envolo un nuovo studio nella futura Casa di comunità situata in Piazza Gramsci, dove avrà a disposizione il pc e la connessione Internet, la cui mancanza aveva dato in passato problemi per la gestione delle visite e per la produzione di certificati, che il medico era solito scrivere a mano scatenando spesso e volentieri le lamentele dei pazienti. Il sindaco Baroffio ha detto: “Il dottor Envolo è contento e noi, comunità di Fagnano Olona, ancora di più. Non lo perdiamo, resta nel nostro paese per la durata della sostituzione, il caso è chiuso”.

Le parole del sindaco di Olona Baroffio: “Risolte le criticità, ma il mio non è un paese di razzisti”

Da parte sua, il dottor Enock Rodrigue Envolo non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla decisione di restare a Fagnano Olona. Ad esprimersi, invece, è stato il sindaco Baroffio che, a margine dell’incontro col direttore sociosanitario dell’Asst Valle Olona a cui ha partecipato anche il dottor Envolo, ha detto:

È stato un confronto importante per risolvere le criticità che il medico ha dovuto affrontare, a cominciare dalla mancanza dei supporti tecnologici che impedivano l’accesso ai dati dei pazienti, ora potrà lavorare con serenità. Gli ho detto “facciamo pace” e lui mi ha risposto con il sorriso “non abbiamo mai fatto la guerra”, poi ha aggiunto “voglio continuare a curare le persone qui”. Sarebbe stato davvero un fatto grave se il dottor Emvolo avesse lasciato la nostra comunità, la vicenda è chiusa, sa che i fagnanesi gli sono vicini, non c’è razzismo e le parole offensive di tre imbecilli non devono marchiare il mio paese.

Mi hanno fatto veramente male, come mi hanno fatto male quelli rivolti al dottor Envolo, ribadisco quello che non mi stanco di ripetere, Fagnano Olona non è un paese di razzisti, è una comunità che accoglie, negli ultimi mesi abbiamo dato prova della nostra capacità di accoglienza ospitando i profughi ucraini in fuga dalla guerra: no, il mio paese non merita di essere “marchiato“ come razzista, come purtroppo dall’altro giorno sta succedendo sulla ribalta nazionale dei social, i miei concittadini non se lo meritano, adesso il mio auspicio è che si spenga l’attenzione mediatica su questa vicenda e che il dottor Envolo possa cominciare a lavorare con serenità: è il desiderio che ieri mi ha espresso dopo l’incontro, continuare a curare le persone.