Fatti

In tre lo tenevano fermo mentre uno lo accoltellava: come è morto Maurizio Cerrato

Una vera e propria spedizione punitiva contro l’uomo che aveva difeso la figlia che aveva parcheggiato in un posto che uno degli arrestati considerava “suo”

maurizio cerrato morto lite parcheggio

Una “vera e propria spedizione punitiva” nei confronti di Maurizio Cerrato, 61enne ucciso il 19 aprile scorso a Torre Annunziata (Napoli) per aver difeso la figlia in una lite nata per un parcheggio in strada.

In tre lo tenevano fermo mentre uno lo accoltellava: come è morto Maurizio Cerrato

Questa la ricostruzione dell’omicidio ricavata dalle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e culminate questa mattina nell’esecuzione, da parte dei Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre Annunziata, di un decreto di fermo emesso nei confronti di 4 uomini. Il reato contestato è omicidio in concorso, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Si è accertato che la figlia della vittima, alcune ore prima dell’omicidio, aveva parcheggiato la propria auto in strada occupando uno spazio arbitrariamente occupato dalla famiglia di uno dei fermati con una sedia, che la ragazza aveva spostato per fare posto alla propria auto, alla quale per ritorsione era stata forata una ruota. Al ritorno dal lavoro, la ragazza, avendo constatato la foratura della ruota, aveva collocato la sedia sul tetto dell’auto della famiglia che di fatto utilizzava il posto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, da questa circostanza è nata una prima aggressione da parte di uno dei fermati, appartenente alla famiglia in questione, che ha aggredito Cerrato, intervenuto sul posto per aiutare la figlia a sostituire la ruota bucata, colpendolo violentemente al volto con il crick della macchina, ferendolo. Cerrato, nel tentativo di difendersi ha rotto gli occhiali dell’aggressore ma, al termine della rissa, si era offerto di ricomprarglieli. Successivamente lo stesso, dopo essersi in un primo momento allontanato dal posto, è ritornato insieme agli altri tre fermati, tra i quali un suo fratello e un altro suo familiare, aggredendo e picchiando violentemente e ripetutamente Cerrato, che è stato accoltellato al torace da uno degli aggressori, mentre gli altri lo tenevano fermo

“Apprendo con enorme soddisfazione la notizia dell’arresto, da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, di quattro persone ritenute responsabili dell’omicidio del nostro concittadino Maurizio Cerrato, avvenuto lo scorso 19 aprile”. Lo dichiara il sindaco di Torre Annunziata (Napoli), Vincenzo Ascione. “A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità cittadina – aggiunge Ascione – rivolgo il mio ringraziamento alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e alle donne e gli uomini dell’Arma per il meticoloso e incessante lavoro svolto durante le indagini, grazie al quale è stato possibile assicurare alla giustizia in tempi brevissimi i responsabili dell’efferato omicidio. Rinnovo la mia assoluta vicinanza ai familiari, la cui esistenza è stata stravolta per sempre quella maledetta sera di quattro giorni fa. Sono conscio del fatto che nessun arresto o condanna, che mi auguro sia esemplare, potrà mai alleviare l’indicibile sofferenza causata dall’assurda morte del loro amatissimo Maurizio”.