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Maura Paoli: «Il PD ha avallato la trattativa Stato-Mafia»

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In questo video pubblicato su Facebook dal capogruppo del Partito Democratico di Torino Stefano De Paoli possiamo ascoltare e ammirare la consigliera torinese Maura Paoli mentre spiega, durante una seduta della Commissione Legalità, che il Partito Democratico ha avallato la trattativa Stato-Mafia. La consigliera Paoli dice testualmente:

«Chi ha parlato anche ieri di questa cosa… partiti come il Pd magari che ha avvallato e nascosto la trattativa stato-mafia, che non è un leggenda, come è stato detto nella prima commissione sulla legalità ma sono fatti, sono prove depositate alla magistratura. Un partito senza dignità… queste richieste arrivano… »

Inutile segnalare alla consigliera grillina che, mentre le eventuali responsabilità penali sono personali, è un po’ difficile sostenere che il Partito Democratico, nato nel 2007, abbia “avallato” – chissà poi cosa vuol dire – una “trattativa” i cui fatti sono datati tutti tra il 1992 e il 1993. Ci sarebbe poi da segnalare, ma questi sono dettagli, che l’ex ministro Mannino, che aveva chiesto il rito abbreviato, è stato assolto (qui ne ha parlato Marco Travaglio) fa mentre il processo principale è ancora in corso.

C’è poi da segnalare, per soprannumero, che il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Torino ha difeso la Paoli con affermazioni abbastanza surreali: prima il M5S dice che nelle parole della consigliera non c’erano accuse nei confronti dei consiglieri comunali (ma allora perché tirare fuori l’argomento in seduta a Torino?), poi parla di problema nazionale (quindi c’è qualcuno per conto del PD che oggi sta trattando con la mafia?) e poi dice che il capogruppo non dovrebbe proseguire una battaglia “con chi ha vinto le elezioni”, come per segnalare che una volta che si è vinto ai voti si ha ragione qualsiasi cosa si dica.

“La Consigliera Paoli non ha mosso alcuna accusa personale nei confronti di nessun Consigliere comunale delle altre forze politiche presenti durante la commissione Legalità. Paoli ha tuttavia evidenziato un problema di carattere generale riscontrabile a livello nazionale, che saremo pronti a mostrare nelle opportune sedi qualora il capogruppo Pd Stefano Lo Russo volesse proseguire anche oltre nella sua battaglia con chi ha vinto le ultime elezioni comunali.
“Se ne faccia una ragione dunque e magari non si fidi sempre ciecamente di quanto gli viene riportato dai presenti in aula. Il suggerimento è quello invece di prendere le distanze dai colleghi di partito che hanno commesso illeciti e questo vale per qualunque componente del Consiglio Comunale della città di Torino”.

Insomma, la situazione ricorda tanto ma proprio tanto il dittatore dello stato libero di Bananas:

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