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I giornalisti alla sbarra per la fake news sull'attentato festeggiato a Pioltello

pioltello francesco de luca mattino 5

La procura di Milano ha chiesto il processo per quattro giornalisti di Mediaset e un uomo di Pioltello per la diffusione di una falsa notizia sull’attentato di Manchester festeggiato in un bar di Pioltello (Milano), il Marrakesh Lounge. Qualche giorno dopo l’attentato di Manchester venne infatti appiccato un incendio nel bar perché un servizio di Mattino Cinque aveva diffuso la falsa notizia che alcuni musulmani avevano festeggiato l’attentato alla Manchester Arena che aveva provocato 22 morti. I cinque hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini, che prelude il rinvio a giudizio,
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Nel servizio di Francesco De Luca per Mattino 5 si parlava di una “segnalazione” a Mattino 5 in cui si sosteneva che qualcuno avesse festeggiato per l’attentato di Manchester. Il servizio proseguiva con una serie di smentite da parte di tutte le persone che venivano intervistate, e si chiudeva con una persona che diceva: “Se è vero che hanno festeggiato significa che sono fanatici. Oggi hanno festeggiato, domani poi boh”. In realtà la sindaca di Pioltello, Ivonne Cosciotti, ha smentito tutto: “È l’esempio di come un fatto mai avvenuto, una non notizia – ha commentato con l’agenzia ANSA -, riferito da qualcuno a un giornalista, possa fare danni in una città in cui si sta facendo il massimo sforzo per l’integrazione”. Il sindaco ha riferito che anche le forze dell’ordine hanno verificato che non ci sono stati festeggiamenti per l’eccidio della città inglese. Ivonne Cosciotti, eletta a capo di una lista di centrosinistra, non nega che esistano problemi “in una città di 37 mila abitanti dei quali 10 mila sono stranieri”. “Nel 2016, però, abbiamo anche vinto il bando per le periferie – racconta – e le etnie che vivono a Pioltello, tra di loro, parlano in italiano, e questo è importante”. “Ora – spiega -, gli stessi titolari del bar, in cui non c’è stato nessun festeggiamento, hanno paura a uscire”. I danni sono stati limitati, secondo il sindaco, ma “quell’episodio – conclude – ha fatto davvero male”. Da segnalare che oggi il Giorno ha parlato della vicenda titolando così:
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Il sito internet La Martesana ha sentito all’epoca il titolare del bar: “Ma quali festeggiamenti per gli attentati, lunedì nel bar non c’era nessuno, solo un paio di persone fuori che si facevano i fatti loro – ha spiegato Adil – Hanno detto che sono arrivati i carabinieri, ma non è assolutamente vero. Un sacco di falsità che hanno avuto il risultato solo di infangare il nostro nome”. Ieri diversi giornalisti hanno girato per il quartiere a caccia dei presunti musulmani che hanno festeggiato e anche le Forze dell’ordine si sono mosse in forza, con i carabinieri, la Digos e la Polizia locale che hanno voluto incontrare i proprietari del bar. “Sono andata in caserma e mi hanno fatto un sacco di domande – ha detto ancora a La Martesana Elvira, proprietaria dei muri – Quando sono rientrata c’era una giornalista che mi aspettava e mi ha tempestato di domande. Abbiamo intenzione di chiedere i danni morali per quello che è successo”.