Cultura e scienze

Quando Salvini indagava su scie chimiche e Morgellons

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In questi giorni di stallo istituzionale tutti i giornalisti si interrogano sulle possibili alleanze di governo. Il MoVimento 5 Stelle ha più punti in contatto con la Lega o con il Partito Democratico? L’analisi dei programmi dice che le convergenze più probabili sarebbero quelle tra M5S e Lega, due partiti che del resto nel corso degli anni si sono trovati su posizioni non dissimili su euro, Unione Europea e immigrazione con accuse alle ONG “taxi del mare”. A poco più di un mese dal voto però questi ragionamenti sono saltati e i programmi possono tornare nel cassetto.

L’interrogazione di Matteo Salvini sulle scie chimiche

In attesa di conoscere su quali basi verrà costruita la prossima alleanza di governo la memoria storica dell’Internet restituisce un Matteo Salvini inedito. A quanto pare infatti c’è stato un tempo in cui il leader della Lega Nord si interessava di questioni di primaria importanza: le scie chimiche e la geoingegneria. È tutto nero su bianco nell’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione datata luglio 2013 presentata dall’onorevole Matteo Salvini che è andata ad aggiungersi alla già lunga lista di interrogazioni parlamentari sul tema.

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Nel testo dell’interrogazione presentata dal Segretario del Carroccio leggiamo la preoccupazione per le sostanze disperse dagli aerei di linea: «Una vasta parte della comunità scientifica internazionale – scrive Salvini –  ritiene che le scie rilasciate dagli aerei disperdano nell’aria sostanze tossiche, quali alluminio, bario e ferro, e siano pertanto estremamente pericolose».

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Salvini pare essere particolarmente preoccupato dalla presenza delle sostanze rilasciate dalle scie degli aerei e sui loro effetti sull’uomo e pone l’attenzione sulla “sindrome di Morgellus” (in realtà Morgellons) una malattia inesistente che secondo i teorici del complotto è causata proprio dalle scie chimiche.

Quando la Lega Nord studiava la geo-ingegneria clandestina e il Morgellons

Il Morgellons era del resto stato oggetto di un’altra interrogazione dal titolo “scie chimiche dannose per la salute“, presentata dall’europarlamentare Oreste Rossi (sempre della Lega Nord) nel 2012 e richiamata nel testo dell’interrogazione di Salvini. Il testo dell’interrogazione di Rossi è ancora più spassoso e merita di essere riportato per intero:

Secondo un blogger italiano, dal 1996 ad oggi si è intensificata la presenza di scie chimiche, dette anche chemtrails, fenomeno che molti ignorano. Tali scie, a differenza di quelle di condensazione, non si dissolvono in breve tempo nell’atmosfera. Inoltre, esistono prove che attestano la presenza nelle scie di elementi chimici dannosi. Alcuni ricercatori hanno studiato la composizione e gli effetti di questo fenomeno che, ai nostri occhi, sembra innocuo e comune. A detta di questi studiosi, le scie chimiche sono la conseguenza di operazioni sperimentali che hanno molteplici scopi. Gli obiettivi principali, seppur non dimostrati, spaziano dal settore della meteorologia a quello militare. Le analisi effettuate hanno accertato la presenza dei seguenti elementi nelle chemtrails: bario, alluminio, torio e cesio radioattivi, rame, titanio, silicio, litio, cobalto, piombo, etilene dibromide o dibromuro e alcuni agenti patogeni.

Le scie chimiche possono causare una sindrome definita Morgellons. Si tratta di un morbo che provoca un grave deperimento dell’organismo. Oltre a questa malattia, le chemtrails sono associate ad altre patologie come forme tumorali, morbo di Parkinson e disfunzioni cardiache.

Considerato che gli effetti sulla salute umana provocati dalle scie chimiche descritti dal blog sembrano essere molto gravi, può la Commissione far sapere se è al corrente degli effetti delle scie chimiche e quale sia la posizione dell’Unione europea per quanto riguarda gli scopi perseguiti che sono all’origine del fenomeno?

Insomma la «vasta parte della comunità scientifica internazionale» citata da Salvini è in realtà un non meglio precisato “blogger italiano” che ha denunciato il pericolo delle chemtrails. Salvini vuole andare a fondo perché ritiene che «le informazioni pubbliche riguardo a scie chimiche e geo-ingegneria» siano “inadeguate” e chiedeva come mai «questo tipo d’informazioni sono taciute nella gran parte degli Stati europei e dalla Commissione europea? Quale è il livello di coinvolgimento dell’Agenzia europea dell’ambiente?».

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Il che è un modo molto garbato di adombrare l’ipotesi di un complottone atto a nascondere la terribile realtà delle geo-ingegneria. Salvini non sembra del tutto convinto che «l’inalazione continuata di metalli pesanti e il depositarsi di essi sul suolo» sia del tutto innocua «per il mantenimento di elevati standard qualitativi di vita di 500 milioni di europei».

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Nel frattempo sull’Internet blogger ed esperti di scie chimiche si interrogano sul perché Salvini abbia lasciato cadere la questione. C’è chi ipotizza che lo abbia fatto per non fare la fine di Gianluca Buonanno altri invece ritengono che in realtà Salvini non abbia mai avuto alcun interesse per la geoingegneria e che quell’interrogazione (alla quale la Commissione ha risposto in modo molto cortese) sia stata fatta solo per “recitare” la parte del politico anti-sistema e illudere il popolo. Molto più semplicemente Salvini ha voluto strizzare l’occhio ai complottisti così come – più di recente – lo ha fatto con gli antivaccinisti citando pubblicamente Paolo Bellavite, uno dei medici di riferimento del movimento free-vax.