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Matteo Renzi e la bandiera dell'UE sparita

matteo renzi

«Mi si è stretto il cuore quando ho visto le immagini di Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi senza quella bandiera»: Romano Prodi a Carta Bianca critica la brillante – è ironico – scelta comunicativa del premier, che in questi giorni ha deciso di farsi ritrarre nel suo studio a Palazzo Chigi senza la bandiera dell’Unione Europea. Una scelta che si può interpretare in un solo modo: campagna elettorale. Perché è vero che in questi tempi, come ogni volta che vara la Legge di Stabilità, Renzi si mette in polemica con l’Europa; poi puntualmente le polemiche rientrano con pochi spiccioli e qualche zero virgola. Già lo scorso 30 ottobre il premier si era presentato in un video della sala conferenza stampa senza le bandiere europee. Ricorda Repubblica oggi:

In quell’occasione, come inquasi tutte le ultime uscite ufficiali, Renzi insiste sulla necessità di un cambio di passo dell’Europa e picchia duro sui ritardi di Bruxelles. Rinunciare al vessillo, dunque, sembra anche un tassello di una campagna elettorale aggressiva che non rinuncia allo scontro con l’Ue. Palazzo Chigi, però, nega decisamente la chiave “antieuropea” e assicura che già in passato si era optato per uno sfondo con vessilli italiani. Prodi comunque non gradisce. E quando gli fanno notare che il suggerimento potrebbe essere arrivato da Messina, risponde senza giri di parole: «E che dovevano mettere, la bandiera a stelle e strisce? Visto il successo della serie tv “I Medici”, potrebbero mettere la bandiera gigliata…»

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