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Il manifesto elettorale dal sapore razzista del candidato sindaco della Lega a Varese

Matteo Luigi Bianchi è candidato sindaco per il centrodestra alle amministrative di Varese. Lo slogan che ha scelto per i suoi manifesti elettorali è “Per Varese meglio Bianchi”, che appare palesemente una provocazione dal retrogusto razzista

Avrebbe potuto far scrivere “vota Bianchi”, oppure “Bianchi per Varese”, o ancora “scegli Bianchi”. Invece il candidato sindaco leghista di Varese Matteo Luigi Bianchi, rappresentante della coalizione Lega-Fdi-FI, per il suo manifesto elettorale ha scelto lo slogan dal doppiosenso razzista “Per Varese meglio Bianchi”. Ritornello portato avanti anche dalle pagine social del Carroccio del capoluogo di provincia lombardo.

Parole che allo stesso tempo potrebbero suonare innocenti e dietro alle quali nascondersi immediatamente nel caso in cui qualcuno mostri scetticismo, agitando la solita bandierina del “no al politicamente corretto”. Ovviamente, se a qualcuno fosse davvero rimasto qualche dubbio sulla buonafede dello slogan, a sciogliere ogni riserva ci ha pensato un collega di partito del candidato: il consigliere regionale lombardo della Lega, Giacomo Cosentino, ha infatti postato su Facebook la foto del candidato con il commento: “In effetti, soprattutto in Piazza della Repubblica, non se ne vedono più”, riferendosi ai cittadini italiani, per l’appunto “bianchi”. Il consigliere ha anche ammesso il doppio senso: “Ovviamente ho giocato ironicamente sul doppio senso della parola bianchi”.

Cosentino si è poi aggrappato anima e corpo al solito slogan populista: “C’è una categoria di persone che davvero mi fa pena – ha commentato successivamente – e sono i repressi, i tristi, i rosiconi e gli schiavi del politicamente corretto. Gente rancorosa col mondo diverso dal loro, gente che ti dice che sei razzista, ma sotto casa propria non vuole gli zingari. È questa la stessa gente che usa la prima pagina di un fantastico quotidiano nazionale per provare a mettere in difficoltà Matteo Luigi Bianchi. Ma ci fanno solo un grande favore”. Ancora nessuna parola è arrivata invece dal candidato sindaco in persona.

Chi è Matteo Luigi Bianchi, candidato sindaco leghista a Varese

Classe 1979, leghista di ferro, iscritto al partito di Umberto Bossi dal 1995, ha iniziato la sua attività politica a 19 anni come consigliere comunale a Morazzone, paese di cui è poi diventato sindaco nel 2009 dopo cinque anni da assessore alla cultura. È stato segretario provinciale della Lega Nord dal 2012 al marzo del 2021. Nel 2018 è stato eletto deputato della Repubblica, nominato prima segretario e poi vicepresidente della 14° Commissione che tratta di politiche dell’Unione europea e membro della Delegazione parlamentare presso la Nato.