Attualità

Il Giornale e la ragazzina molestata a Salerno «come a Colonia»

salerno matierno pakistano

«Le molestie sbarcano in Italia»: Il Giornale ha una sobria apertura in prima pagina per raccontarci delle protesta di alcune decine di persone, il 10 a sera, davanti a una palazzina dove vengono accolti migranti richiedenti asilo e rifugiati a Matierno, frazione di Salerno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia. Da una prima ricostruzione, sembra che i cittadini, tra cui alcuni minorenni, si siano radunati di fronte alla palazzina, dove sono accolti otto pakistani. Durante la protesta c’è stato anche il lancio di un sasso e una finestra è rimasta danneggiata. Le forze dell’ordine hanno riportato la situazione alla calma. Il Giornale nell’articolo di Simone Di Meo, esordisce così:

«Gli immigrati hanno molestato una bambina, correte». La voce ci mette un attimo a diventare la sirena antiaerea che chiama a raccolta i residenti di Matierno,una località collinare di Salerno dove da qualche tempo la convivenza tra extracomunitari e cittadini è diventata assai difficile.E dove ieri è divampato l’incendio dell’insofferenza e della violenza. Del primo attacco agli «stranieri» s’è incaricato un gruppo di giovanissimi che ha raccolto pietre e pezzi di bottiglie in strada e ha bersagliato i vetri di un centro Spar dov’è alloggiata una quindicina di richiedenti asilo.

Nell’articolo si parla anche di «abitanti esasperati» allo scopo, scopertissimo, di giustificare la reazione e le violenze. Ma c’è un però: secondo le informazioni raccolte dai carabinieri, la protesta sarebbe nata dopo che una 14enne ha raccontato a degli amici di aver ricevuto “sguardi ambigui” da parte di uno degli immigrati. Il Giornale lo scrive, ma per quella che sicuramente è una coincidenza, del fatto che l’uomo di nazionalità pakistana sia accusato di aver “guardato” la coetanea si fa cenno solo nel testo del pezzo.

Il Giornale spiega il motivo del raid di Matierno
Il Giornale spiega il motivo del raid di Matierno

Quindi uno sguardo di troppo con sassaiola annessa diventa “Salerno come Colonia”. Tutto chiaro, no?