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Il sindaco leghista a processo per aver spiegato come aggirare il dpcm

Massimo Panzeri, primo cittadino di Merate (in provincia di Lecco), dovrà rispondere ai giudici per una diretta Facebook del maggio dello scorso anno

Massimo Panzeri

“Se la bloccano può sempre spiegare che sta andando a fare la spesa. Ci sono tanti modi per ‘aggirare’, faccio per dire, queste norme”. Questo uno dei suggerimenti dati da Massimo Panzeri, sindaco di Merate (in provincia di Lecco), nel corso di una diretta Facebook trasmessa sul social nel maggio del 2020. Per questo motivo, il primo cittadino (in quota Lega) dovrà rispondere ai giudici che lo accusano di istigazione alla violazione delle norme.

Massimo Panzeri e i consigli social su come aggirare dpcm e quarantena

“Ci sono tanti modi per aggirare queste norme, visto che è impossibile controllarle in modo puntuale”, diceva Massimo Panzeri rispondendo alle domande dei cittadini di Merate attraverso la diretta trasmessa sulla pagina Facebook di “Più Prospettiva”, la lista civica appoggiata da Lega e Forza Italia. Era il mese di maggio dello scorso anno. L’Italia veniva da quasi due mesi di lockdown, le misure restrittive erano ben note a tutti e si stava entrando nella cosiddetta fase-2. Eppure Massimo Panzeri, con “beata innocenza”, pensò bene di rispondere agli interrogativi dei suoi concittadini dando indicazioni furbe su come aggirare il dpcm in vigore.

A chi gli chiedeva: “Posso andare fuori città per comprare un elettrodomestico?”, rispondeva: “Non è una situazione di necessità e non so neanche se questi negozi siano aperti, ma nel caso di controlli può sempre spiegare che sta andando a fare la spesa”. E tante altre indicazioni visibili nel video ancora presente sulla pagina Facebook.

Un filmato finito anche sotto l’attenzione della Digos. Poi l’apertura di un’inchiesta e la convocazione in Tribunale, a Lecco, prevista per il prossimo 8 novembre. Ancora molto tempo, dunque. Ma Massimo Panzeri, sindaco di Merate in quota Lega, dovrà cercare di giustificare quel suo comportamento e rispondere all’accusa di “istigazione alla violazione delle norme”.

(foto: da pagina Facebook: Più Prospettiva).