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Il capitano della Marina Militare arrestato a Roma perché spiava per i russi

Fermato anche un militare delle Forze armate russe di stanza nella capitale

Marina Militare

L’accusa è molto grave e acuita dalla flagranza. Un capitano di fregata della Marina Militare italiana è stato arrestato martedì sera a Roma durante un suo incontro con un militare delle forze armate russe di stanza nella capitale. L’uomo finito in manette stava passando, secondo l’accusa, alcuni documenti riservati ricevendo in cambio una somma di denaro. Non si conosce il contenuto di quei documenti, ma l’operazione combinata dei carabinieri del Ros, sotto la direzione della Procura della Repubblica capitolina, ha portato al fermo dei due personaggi coinvolti accusati di reati molto gravi.

Marina Militare, arrestato capitano con l’accusa di spionaggio per la Russia

Il capitano di fregata della Marina Militare è stato arrestato con l’accusa di spionaggio internazionale e rivelazione di segreto. Il militare russo di stanza a Roma, invece, è ancora al vaglio degli inquirenti per via del suo status diplomatico. I contorni della vicenda sembrano incorniciare questa storia nella cornice del più clamoroso caso di spionaggio internazionale della storia dell’occidente dal secondo dopo guerra.

Come riporta AdnKronos, “l’intervento è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due, sorpresi in flagranza immediatamente dopo la cessione di documentazione classificata da parte dell’ufficiale italiano in cambio di una somma di denaro”. Il capitano della Marina Militare, dunque, è stato pizzicato proprio durante quell’incontro avvenuto martedì sera nella capitale.

L’incontro clandestino nella notte romana

Il militare italiano, dunque, stava consegnando alcuni documenti riservati al militare russo. Non si conosce, ancora, il contenuti di quei file che stava cedendo in cambio di una somma di denaro (non ancora ufficializzata dagli inquirenti). Sta di fatto che l’inchiesta va avanti da tempo: L’operazione, infatti, è stata “effettuata nell’ambito di una prolungata attività informativa condotta dall’Agenzia Informazioni Sicurezza Interna, con il supporto dello Stato Maggiore della Difesa”.

La Farnesina, nel frattempo, ha convocato l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov che, dal canto suo, sottolinea (attraverso le parole di un portavoce) conferma il fermo del militare, ma sottolinea come ci siano indagini in corso.

(foto: sede della Marina Militare a Roma, da Google Maps)