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I no vax che speculano sulla morte di Mariasofia Paparo, la nuotatrice stroncata da un infarto a 28 anni

La giovane nuotatrice del Circolo Posillipo di Napoli Mariasofia Paparo è morta a 28 anni per un infarto, generando ondate di commenti antiscientifici da parte dei no vax

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A San Giorgio a Cremano (Napoli) una nuotatrice di 28 anni, Mariasofia Paparo, è morta per un infarto. Una notizia che ha sconvolto amici e parenti vista la giovane età della donna e la sua vita da sportiva. Appena un mese fa aveva fatto promessa di matrimonio, tra due settimane si sarebbe laureata all’Università Parthenope. Nel 2020 aveva partecipato alla traversata dello stretto di Messina, nonché alla Capri-Napoli. Era atleta Master del Circolo Posillipo. La fatalità ha sorpreso tutti, tranne i no vax, che sono immediatamente accorsi per collegare il decesso al fatto che la giovane fosse vaccinata.

I no vax che speculano sulla morte di Mariasofia Paparo, la nuotatrice stroncata da un infarto a 28 anni

Non contano i dati scientifici che non hanno evidenziato alcuna correlazione tra episodi cardiaci a lungo termine e vaccino anti-Covid, così come nessuno si è soffermato a capire se Paparo fosse effettivamente immunizzata contro il virus: l’importante per alcuni soggetti è ribadire le proprie idee antiscientifiche piegando i fatti per farli aderire alle proprie tesi. “Quante dosi del siero sperimentale?”, chiede qualcuno, mentre altri si lanciano in analisi statistiche da cameretta: “Non si contano più i giovani atleti con problemi cardiaci.

 

Il fenomeno è talmente macroscopico da non poter essere nascosto”. La peculiarità di queste persone è additare di essere propagatori di “fake news” le testate quando parlano di vaccini e Covid per poi basarsi su notizie diffuse dagli stessi giornali per propaganda personale. Sono in molti ad invocare un processo allargato a tutti i membri dell’esecutivo, mentre il più bersagliato è il ministro della Salute, Roberto Speranza.