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Maria Elia, la 17enne morta all'ospedale di Perugia dopo il ricovero

neXt quotidiano|

Maria Elia

Qualche linea di febbre, tosse e problemi respiratori. Con questi sintomi, la sera di venerdì venerdì 25 marzo, Maria Elia si è presentata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Perugia. Non era Covid, ma la 17enne è stata trasferita poco dopo nel reparto di terapia intensiva e 36 ore dopo il suo cuore ha smesso di battere. Colpa di una polmonite fulminante e ora la Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per capire se la giovane poteva essere salvata.

Maria Elia, la 17enne morta all’ospedale di Perugia dopo il ricovero

La giovane studiava all’Ipsia Pascal e viveva con la famiglia a Balanzano, nel Perugino. Dopo il tampone con esito negativo al termine del triage, era stata ammessa al Pronto soccorso del nosocomio del capoluogo umbro in codice verde. Quelle linee di febbre e quella difficoltà respiratorio, dunque, sarebbero state valutate come non gravi all’inizio. Ed è su questo che si incentra l’inchiesta della Procura che, al momento, non vede persone iscritte nel registro degli indagati. Poi le sue condizioni sono diventate molto più gravi. Come hanno raccontato i familiari di Maria Elia, un’ora dopo il ricovero la 17ennne è stata trasferita in terapia intensiva. Poi, domenica sera, il suo cuore ha smesso di battere. Il padre della giovane studentessa perugina, sui social, ha pubblicato un post intriso di lacrime e dolore per quella perdita improvvisa.

“Dicevi sempre che io ero la tua vita. Ma la verità è che tua eri la mia vita, che mi hai dato la forza fino a oggi. Oggi sono morto con te, ma dammi la forza almeno finché non troverò la verità. Ti amerò finché avrò fiato. Sappi che non ti dirò mai addio, tesoro mio, perché sono sempre con te”.

Sarà effettuata l’autopsia sul corpo di Maria Elia per capire al meglio se i medici dell’ospedale di Perugia abbiano qualche responsabilità per la sua morte. Intanto l’azienda ospedaliera ha provato a riassumere in poche righe quelle tragiche ore tra l’arrivo in pronto soccorso, il triage, il ricovero, la terapia intensiva e il decesso della 17enne:

“Dalle prime verifiche risulta che la giovane paziente, dopo essere stata tempestivamente sottoposta in pronto soccorso ai necessari accertamenti diagnostici e alle cure del caso, presentava condizioni che necessitavano dell’immediato ricovero nel reparto di Terapia Intensiva.Nonostante le cure intensive garantite dai sanitari, il successivo decorso clinico è stato così repentino da condurla al decesso in meno di 48 ore. La Direzione, anche a nome di tutti i professionisti, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia”.

(foto: da Facebook)