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Marco Natali: la risposta perfetta ai no-vax del ragazzo che ha perso il padre per Covid

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Marco Natali

Il dolore per la perdita del padre, acuito da quelle assurde frasi pronunciate in piazza da negazionisti che – a oltre un anno e mezzo dall’inizio della pandemia – ancora continuano a ripetere come un mantra irrazionali pensieri del tipo: “Tutti i morti di Covid non esistono, li uccidono in ospedale”. E così, il ventenne Marco Natali ha deciso di intervenire durante una delle tante manifestazioni di piazza contro il Green Pass – nello specifico quella di Lodi – prendendo la parola e raccontando la propria storia personale e familiare.

Marco Natali, la risposta perfetta ai no-vax di chi ha perso il papà per Covid

Lodi e tutte le zone limitrofe sono state il teatro della prima e violenta ondata di Covid in Italia. Eppure, come evidenziato dalle persone scese in piazza, anche quella zona è diventata un terreno fertile per il pensiero negazionista e anti-vaccininista. Ed è proprio lì che, mentre si trovava di passaggio, il giovane Marco natali ha sentito gridare folli frasi che hanno attirato la sua attenzione e lo hanno costretto a intervenire. Come si vede nel video pubblicato dal quotidiano locale Il Cittadino, il ventenne ha preso la parola.

Clicca qui per vedere il VIDEO dell’intervento di Marco Natali in piazza a Lodi (tratto da “Il Cittadino”)

All’inizio i manifestanti non avevano capito nulla o quasi nulla, dato che si sono prodigati in un lungo applauso nei confronti del giovane. Ma lui è andato dritto al punto: “No, non applaudite, non la penso come voi. Il 18 marzo dell’anno scorso mio padre, che era un medico, è morto di Covid. L’11 marzo ho ricevuto un suo messaggio che diceva che non respirava, e dopo pochi giorni ci ha lasciato. Se ci fosse stato il vaccino probabilmente lui sarebbe ancora qua”.

Parole che pesano come un macigno, con un dolore mai nascosto riesploso a causa dell’irrazionalità di alcune frasi negazioniste che sono passate dal grido social a quello in piazza. Parole negazioniste e contro il vaccino da parte di persone che, probabilmente, non hanno sofferto la morte di un loro caro per questo virus che, solo in Italia, ha portato alla morte di oltre 128mila persone.