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Marco Gasperi: il consigliere M5S indagato per rapina aggravata

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marco gasperi m5s città di castello

Marco Gasperi, consigliere del MoVimento 5 Stelle e vicepresidente del Consiglio comunale di Città di Castello oltre che candidato sindaco nel 2016 è accusato di rapina aggravata. Ha ricevuto un avviso di conclusione indagini per i fatti che risalgono il 10 aprile scorso ai danni della sala scommesse Gold Faraone.

Marco Gasperi: il consigliere M5S indagato per rapina aggravata

A confermarlo al telefono con La Nazione Umbria di oggi è lui stesso che sottolinea però di essere sereno. «Non sono colpevole di nulla. Ho piena fiducia nelle istituzioni e nella magistratura. Non ho commesso alcun reato e chi non ha fatto niente non deve temere nulla…». A difenderlo è la sorella avvocato insieme al collega del foro di Palermo. Scrive UmbriaJournal:

La notizia è stata diffusa ieri con un comunicato stampa diffuso dai carabinieri che riporta: «Un uomo con il volto travisato ed armato di pistola aveva fatto irruzione nell’esercizio, facendosi consegnare da una dipendente sotto la minaccia dell’arma, la somma di € 4.500 circa. Accertamenti, che sin dall’inizio avevano consentito ai Carabinieri di focalizzare l’attenzione sul giovane, abituale frequentatore della stessa sala scommesse, avevano già portato al sequestro dell’arma verosimilmente utilizzata nella rapina e legittimamente detenuta, nonché di alcuni capi di abbigliamento (cappellino, guanti etc) indossati dal presunto rapinatore.

I successivi approfondimenti, svolti anche sui filmati delle concitate fasi della rapina registrati dall’impianto di videosorveglianza della sala scommesse, oggetto tra l’altro di una approfondita relazione tecnica della “Sezione Fonica e Audiovideo” del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Roma (R.I.S.), hanno quindi permesso ai Carabinieri ed all’Autorità Giudiziaria, di cristallizzare gli elementi fondanti il pesante quadro indiziario, che ha dato origine al provvedimento notificato al giovane».

marco gasperi

I successivi approfondimenti, svolti anche sui filmati delle fasi della rapina registrati dall’impianto di videosorveglianza della sala scommesse, oggetto tra l’altro di una approfondita relazione tecnica della “Sezione Fonica e Audiovideo” del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Roma (R.I.S.), hanno quindi permesso ai Carabinieri ed all’Autorità Giudiziaria, di cristallizzare gli elementi fondanti il pesante quadro indiziario, che ha dato origine al provvedimento notificato al giovane». Marco Gasperi in un’intervista alla Nazione dichiara: “Sono sereno perché, anche se ci vorrà tempo, la verità verrà fuori. Non ho bisogno di dimettermi, non sono colpevole di nulla”.

Marco Gasperi e la prova dell’estraneità ai fatti

Gli accertamenti dei carabinieri avevano già portato al sequestro di un’arma verosimilmente utilizzata nella rapina e legittimamente detenuta, nonché di alcuni capi di abbigliamento (cappellino, guanti e altro) indossati dal presunto rapinatore. I successivi approfondimenti si sono incentrati anche sui filmati delle concitate fasi della rapina registrati dall’impianto di videosorveglianza della sala scommesse, oggetto tra l’altro di una approfondita relazione tecnica dei Ris di Roma. Gasperi, già candidato sindaco a Città di Castello, al Corriere dell’Umbria ha detto di ritenere che si sia trattato di “uno scambio di persona”.

marco gasperi m5s città di castello

“Ho fatto eseguire una consulenza – ha aggiunto – grazie alla quale posso provare senza ombra di dubbio che la sera della rapina mi trovavo nella mia auto, ad una distanza considerevole dal luogo del fatto. Lo dimostrano il Gps installato sulla mia vettura, la cella agganciata dal mio cellulare e la mia voce registrata mentre parlavo al telefono”. “Il Movimento – ha sostenuto ancora Gasperi – è stato informato a luglio quando ho ricevuto l’avviso di garanzia. I probiviri hanno letto tutti gli atti e mi hanno ascoltato e hanno ritenuto di lasciarmi al mio posto. Evidentemente hanno capito che non era qualcosa di veritiero”.

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