Cultura e scienze

La mappa delle spiagge a rischio nel Lazio

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Il Tempo pubblica oggi una sintesi del rapporto Goletta Verde di Legambiente sulle spiagge del Lazio e i risultati non sono incoraggianti: secondo lo schema interpretativo proposto dall’associazione ambientalista entro i limiti dei parametri sull’inquinamento ci sono solo le spiagge di Montalto di Castro in provincia di Viterbo e quelle di Terracina e Fondi. Per il resto il giudizio è impietoso: le spiagge sono inquinate o fortemente inquinate a Ladispoli, Cerveteri, Fregene, Santa Marinella, Tarquinia, Pomezia, Nettuno e Latina. Spiega Legambiente che quando i valori che indicano la presenza di agenti inquinanti o batteri superano il livello massimo stabilito dalle norme, l’area viene classificata come «inquinata». E la classificazione è«fortemente inquinata» quando i valori rilevati sono superiori al doppio e oltre il limite di legge.

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La mappa delle spiagge a rischio nel Lazio (Il Tempo, 11 luglio 2018)

E non va per niente meglio per quanto riguarda la cartellonistica informativa: obbligatoria per i Comuni da anni, dovrebbe far conoscere la classe di qualità del mare, ma è praticamente assente. Nel Lazio, c’è soltanto un cartello rispetto ai 24 punti analizzati, collocato a Nettuno vicino a un cartello di divieto di balneazione. «La “maladepurazione” spiega Andrea Minutolo, coordinatore dell’Ufficio scientifico di Legambiente – è un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza, visto tra l’altro che siamo stati anche condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola. Visto che in molti casi si tratta di situazioni croniche, Legambiente presenterà nuovi esposti alle autorità».

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