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Man Haron Monis: il predicatore morto nel Lindt Café a Sydney

Si chiamava Man Haron Monis, era più o meno un predicatore, era di nazionalità iraniana e in passato è stato condannato per abusi sessuali. Lui è l’uomo che h a assaltato il Lindt Café di Sydney e l’ha tenuto in ostaggio un’intera giornata, fino a quando un’irruzione della polizia ha liberato gli ostaggi. Due persone sono rimaste uccise nel blitz: uno dei due sarebbe il sequestratore. Lo riferisce la Cnn citando la tv australiana 7 News. Quattro i feriti, tre in condizioni definite critiche. Al momento non ci sono conferme ufficiali. Al termine del blitz un robot antibomba manovrato dagli artificieri è entrato in azione nel locale alla ricerca di possibili ordigni. Tra le persone ferite, ci sarebbe un poliziotto.
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MAN HARON MONIS: IL PREDICATORE DEL LINDT CAFÉ A SYDNEY
A quanto pare Man Haron Monis, 49 anni, è arrivato in Australia nel 1996, e lì ha cambiato il suo nome e ha adottato il titolo di sceicco. Lo riferisce l’emittente televisiva locale 9 News. Monis si è già guadagnato l’attenzione della stampa australiana per una campagna di odio contro i soldati in Afghanistan, inviando decine di lettere offensive ai familiari dei militari uccisi. Per questo nel settembre del 2013 fu condannato a 300 ore di servizi sociali. L’uomo era conosciuto anche come un santone, per giunta accusato di aver abusato di alcune donne durante la sua presunta attività di curatore. Nel novembre dello scorso anno, Monis è stato accusato di aver organizzato, insieme alla sua attuale moglie, l’omicidio della sua ex consorte, Noleen Pal, uccisa a coltellate e bruciata in un condominio. Sua moglie, Amirah Droudis, 34 anni, fu anche giudicata colpevole di aver inviato insieme a lui le lettere offensive ai familiari dei soldati morti in Afghanistan. Lo scorso aprile è stato accusato di aver abusato di 7 donne mentre nelle sue vesti di santone-curatore a Wentworthville. Monis affermava anche di essere un esperto di astrologia, numerologia, meditazione e magia nera.
 
 
L’ATTIVITÀ DI SANTONE
Durante la sua attività di santone, nello scorso ottobre, è stato accusato di altri 40 abusi sessuali. Attualmente è in libertà provvisoria ed era atteso in tribunale il prossimo febbraio per rispondere delle accuse di violenza sessuale. La polizia ha identificato Monis come l’uomo che aveva sequestrato gli ospiti del bar a Sydney subito dopo l’assedio: il suo aspetto era molto simile a quello della figura vista attraverso i vetri del Lindt Café; lui intanto ha anche parlato con la polizia, ed è stato convocato un ispettore che aveva parlato con lui ai tempi delle indagini nei suoi confronti. Monis è già finito sui giornali australiani per le lettere ingiuriose e il DVD che ha inviato alle famiglie dei soldati australiani uccisi in Afghanistan. Monis, che qualche volta si fa chiamare Mohamed Hassan Manteghi, è stato accusato di aver partecipato all’omicidio della sua ex moglie Noleen Hayson Pal, che è stata trovata accoltellata e data alle fiamme, e ritrovata in un vano delle scale del suo appartamento in aprile. In altre occasioni ha denunciato di essere stato incastrato dalla polizia segreta iraniana e dai servizi australiani.