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Pizzarotti tira fuori le chat con Fico e Di Maio (Boom, Grillozoned)

Subito dopo la conferenza stampa a Parma, Federico Pizzarotti ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un album di dieci fotografie che testimonia i molti contatti suoi e di un’altra persona con Roberto Fico e Luigi Di Maio, che non hanno mai risposto ai messaggi mandati su Facebook e Whatsapp. Il sindaco ne approfitta anche per dare la sua versione sulla mancata comunicazione dell’avviso di garanzia. La persona di sesso femminile è la moglie del sindaco. Ecco il testo pubblicato da Pizzarotti:

A chi mi chiede per quale motivo non ho comunicato prima di aver ricevuto l’avviso di garanzia rispondo con la massima tranquillità. Io e il gruppo di Parma abbiamo provato, per mesi, a contattare il direttorio. Qui sotto avete le prove di due dei telefoni da cui li abbiamo contattati. Volevo parlare di due questioni importanti: due consiglieri che dalla minoranza ci attaccano dichiarando di essere del M5S e questa indagine sul nostro Teatro che mi riguarda. Difficile spiegare a chi non ti risponde.
Mentre, per chi mi chiede come mai non ho pubblicato tutto, la risposta è altrettanto semplice. Perché nel rispetto della magistratura ho chiesto al PM di essere ascoltato e solo dopo, se mi fosse stato detto che non era un problema, avrei pubblicato le informazioni. Sto ancora aspettando di essere ascoltato. Un’indagine non è un talk show e la magistratura, giustamente, ha la precedenza. Come hanno diritto di essere rispettati gli altri membri del cda coinvolti nell’indagine che non rivestono alcuna carica politica.
Mi dispiace dover arrivare a questo punto. Chi mi conosce sa che non è nel mio stile. Se prima si fosse accettato un confronto che ritengo ovvio e basilare per un gruppo politico, e non avessi ricevuto un trattamento simile, tutto questo sarebbe rimasto fra 4 mura e saremmo usciti da questa vicenda più forti di prima.


Roberto Fico commenta in serata a proposito dei messaggi inviati da Pizzarotti a lui e a Di Maio:
pizzarotti fico
E Grillo pubblica una delle email inviate a Pizzarotti che il sindaco, a quanto pare, non ha pubblicato:

Gentile Federico Pizzarotti,
è evidente la particolare importanza della carica pubblica di sindaco di Parma da te ricoperta, ed è altrettanto incontrovertibile, in relazione alla tua notorietà acquisita anche a livello nazionale, che i tuoi comportamenti, soprattutto se riguardanti fatti commessi nell’esercizio delle funzioni di sindaco, incidono sull’immagine del MoVimento 5 Stelle, riflettendosi inevitabilmente sulla credibilità dell’azione politica del MoVimento, aspetto particolarmente delicato nell’imminenza delle prossime elezioni amministrative.
Pertanto, il fatto di aver sottaciuto persino al responsabile dei Comuni del M5S l’apertura a tuo carico di un procedimento penale per reati contro la pubblica amministrazione, la cui esistenza è stata improvvisamente scoperta da notizie di stampa, ed il fatto di esserti addirittura rifiutato di inviare allo staff, all’indirizzo di posta elettronica listeciviche@posta.beppegrillo.it, la copia dell’avviso di garanzia e della relativa documentazione, adducendo pretesti formalistici in una situazione in cui vi è la massima urgenza di chiarire anche pubblicamente se vi siano o meno seri indizi di irregolarità a tuo carico, integrano comportamenti radicalmente incompatibili con la tua permanenza all’interno del MoVimento 5 Stelle e con l’uso del simbolo del MoVimento 5 Stelle da parte tua, costituendo comportamenti in radicale contrasto con la linea politica di massima trasparenza perseguita dal MoVimento 5 Stelle, e quindi in grave contrasto con il dovere di tutti gli eletti sotto il simbolo del M5S di improntare il proprio comportamento ad una leale cooperazione con le iniziative essenziali promosse dal MoVimento 5 Stelle sia nell’ambito del blog che nelle sedi istituzionali, conformandosi ai principi essenziali della linea politica del MoVimento 5 Stelle. Tali comportamenti comportano di fatto un obbiettivo boicottaggio dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle e sono suscettibili di minare in modo grave e sostanziale la credibilità del MoVimento, unico soggetto politico i cui esponenti, sino ad oggi, hanno reso pubbliche con immediatezza le eventuali contestazioni di natura penale ricevute, dichiarandosi disponibili alle immediate dimissioni in caso dagli atti di indagine fossero emersi dubbi di regolarità sul proprio corretto operato. Ciò risulta peraltro aggravato in relazione al notevole clamore mediatico suscitato dalla vicenda, ed ai danni all’immagine del MoVimento che ne potrebbero derivare, che rischierebbero di pregiudicare l’esito di talune competizioni elettorali amministrative di imminente celebrazione.
Per questi motivi vieni sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle.
Se pensi che questa decisione sia basata su informazioni non corrette puoi inviare le tue controdeduzioni entro dieci giorni a questa email.
Beppe Grillo

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