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Così il M5S usa una notizia di cronaca per rispondere alla polemica su Di Maio e Venezuela

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Stamattina molti quotidiani on line hanno pubblicato la notizia di una serie di arresti a Caserta: nel mirino della procura, che indaga tra l’altro per corruzione, politici e imprenditori tra cui il presidente della provincia di Caserta Angelo di Costanzo (Forza Italia) e il sindaco Vincenzo Cappello di Piedimonte Matese (PD). È importante segnalare che quasi tutti i grandi quotidiani
Succede che il blog di Grillo si accorge improvvisamente della retata di politici a Caserta alle 18 e 30 del pomeriggio. C’è di più: la notizia viene dai “capigruppo M5S di Camera e Senato”; che devono avere davvero un sacco da fare se si sono messi insieme per scrivere 18 righe in tutta fretta nel pomeriggio per una notizia uscita al mattino. Una notizia, è un dettaglio ma è significativo, in cui il grassetto viene utilizzato per sottolineare l’arresto di Cappello (quello del PD), non quello di Di Costanzo (quello di Forza Italia).
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Per una curiosissima casualità, la notizia pubblicata dal blog di Grillo viene aggregata
Un piccolo episodio che rientra nel core business del M5S: è giusto stigmatizzare gli episodi di malaffare e criticarne gli esponenti politici che ne sono protagonisti, mentre il collegamento tra gli arresti locali e le responsabilità dei partiti nazionali è labile, ma ci sta nell’ottica di campagna elettorale che pervade da sempre l’Italia. Ma nell’occasione è impossibile non notare che l’uscita del M5S sia stata un modo per “rispondere” mentre Luigi Di Maio era sotto attacco. Ecco perché nel post si insiste che la notizia dovrebbe stare su tutti i TG stasera (ma non si può chiedere di aprirci ai giornali on line perché l’hanno già fatto da un pezzo): così se per caso ne troveranno un’altra, gli elettori del M5S sapranno perché. Un modo per metterci una pezza, che però certifica che il M5S è perfettamente cosciente di usare gli arresti per propaganda politica.
P.S. Per i più curiosi di voi ecco un sunto della vicenda che ha coinvolto i due sindaci:

Oggi, i Carabinieri e la Guardia di Finanza di Caserta hanno arrestato venti persone: in carcere sono finite 13 persone – tra cui il presidente della Provincia di Caserta Angelo Di Costanzo, l’attuale sindaco di Piedimonte Matese, ed importante esponente del Pd provinciale Vincenzo Cappello, e l’ex primo cittadino di Casagiove Elpidio Russo; per sette indagati, tra l’ex sindaco di l’ex sindaco di Casagiove Elpidio Russo, il gip ha disposto i domiciliari. L’indagine portata avanti dal Reparto Operativo dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza si è avvalsa della collaborazione di numerosi imprenditori operanti nel medesimo settore che ad ogni gara d’appalto risultavano puntualmente perdenti. “Le aziende coinvolte nell’inchiesta – ha spiegato il procuratore Maria Antonietta Troncone – avevano creato un vero e proprio cartello tramite il quale si sono spartiti il territorio a sud e a nord del fiume Volturno”. La Termotetti di Luigi Imperadore, grazie alla fattiva collaborazione dell’altro imprenditore Francesco Iavazzi si è così aggiudicata appalti nell’Alto-Casertano, un territorio a nord del Volturno che finora, tranne qualche eccezione, era sembrato immune dal “sistema illecito che caratterizza l’intero ciclo dei rifiuti”. A Presenzano e Casagiove, in particolare, ha vinto appalti per la raccolta da 9 milioni di euro, ad Alvignano per 1,5 milioni di euro e Piedimonte Matese ha vinto due appalti da oltre cinque milioni di euro. I politici arrestati assicuravano la vittoria della Termotetti e in cambio chiedevano soprattutto assunzioni nell’azienda: così hanno fatto Angelo Di Costanzo e Vincenzo Cappello mentre il presidente del Consorzio di Bonifica Sannio-Alifano Andrea Cappella ha ricevuto da Imperadore, in cambio di un appalto, un viaggio in Turchia e l’uso dell’auto dell’azienda con il nome della società in bella evidenza sulla carrozzeria.

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