Cultura e scienze

Le otto puntate di Daniele Luttazzi in Rai

Freccero gli offre un programma a 17 anni dall’editto bulgaro. Resta il problema del controllo editoriale

campo dall'orto luttazzi

Daniele Luttazzi ieri era in viale Mazzini per incontrare Carlo Freccero a diciassette anni dall’Editto Bulgaro di Berlusconi. La chiacchierata col direttore di Rai2, che appena nominato aveva parlato di un suo ritorno, è durata un’ora e dieci e l’ipotesi su cui si sta lavorando, scrive oggi Il Fatto Quotidiano, è un programma satirico di 8 puntate da 50 minuti l’una, in onda a partire da ottobre sulla seconda rete.

Le otto puntate di Daniele Luttazzi in Rai

“Luttazzi ha già scritto il programma nella sua struttura, che riprende Satyricon. Deve solo declinarlo secondo l’attualità. Ha ideato una ventina di rubriche”, spiega il direttore di rete. Il problema però è “il contratto del protagonista, i costi di realizzazione del programma e le condizioni”. Ovvero il controllo editoriale sulla eventuale trasmissione del comico. Luttazzi, che ora vive in Spagna, è arrivato a viale Mazzini accompagnato dal suo agente Roberto Minutillo.  Freccero aveva parlato alla Stampa di un programma satirico della durata di 50 minuti “da mettere in palinsesto per l’autunno proprio quando partirà la nuova programmazione con la nuova squadra, innovativa e legata al direttore, alcuni inediti e molte sorprese”.

Dopo questo passaggio Freccero conta di presentare il dossier sul programma all’amministratore delegato Fabrizio Salini, con il quale ieri ha discusso ancora una volta della presenza del programma di Luttazzi nel palinsesto autunnale, «convinto che la satira sia un genere necessario alla tv, e del resto fu proprio Salini a volerlo a La7». L’incontro con Luttazzi «è stato positivo, sono ottimista con prudenza» sottolinea Freccero. Il quale però ha anche ricordato che il 28 novembre scade il suo mandato di direttore di Raidue, che a quanto pare non può essere rinnovato in quanto lui è pensionato. L’ideona di Luttazzi sembra un modo per Freccero per assicurare un finale con il botto a una direzione che finora ha regalato solo delusioni e fallimenti (Povera Patria, Popolo Sovrano).

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