Fatti

L'uomo che ha donato mille euro a PizzAut dopo aver ordinato 3 pizze

neXt quotidiano|

Pizzaut

Si era recato a pranzo, insieme ad altre persone, a Cassina de’ Pecchi, nel locale PizzAut gestito da Nico Acampora. La pizzeria è al centro di un progetto, voluto dal suo fondatore, per l’inclusione nel mondo del lavoro di ragazzi autistici. E oltre ad aver pagato il conto, tre pizze, ha consegnato in cassa ben mille euro: un grande gesto di solidarietà per far crescere ancora di più questa idea che va ben oltre il mondo dell’imprenditorialità nella ristorazione. E lo stesso titolare del locale in provincia di Milano ha voluto raccontare questa storia.

PizzAut, l’uomo che ha pagato il conto donando mille euro al locale

L’uomo, di professione tatuatore, si è recato a pranzo nel locale PizzAut nella giornata di ieri. Tre pizze e un conto saldato in cassa. Ma non si è limitato a pagare quanto scritto sullo scontrino fiscale, ma ha lasciato anche una donazione da mille euro:

“Il signore abbracciato a me oggi è venuto a pranzo da PizzAut, l’ho subito notato per i suoi tatuaggi e per il suo sorriso accogliente…
Il signore abbracciato a me fa di professione il tatuatore, mentre io non ho su tutto il corpo nemmeno un tatuaggio (lo so che sono una minoranza). Il signore abbracciato a me oggi ha mangiato la pizza e al momento di pagare ha voluto pagare 1000 euro (mille euro).
Non vi dirò il suo nome, e nemmeno il nome del suo studio perché il signore abbracciato a me non è in cerca di pubblicità. Il signore abbracciato a me crede però che si possa costruire un mondo migliore per tutte le persone autistiche… compreso il suo magnifico bimbo”.

Nico Acampora non ha fatto il nome del donatore, ma ha voluto condividere lo scatto che si è fatto con lui dopo quei mille euro donati. E non si tratta di un’iniziativa casuale. Quell’uomo è padre di un bambino autistico e nel corso delle settimane precedenti aveva aperto una raccolta fondi nel suo studio di tatuaggi proprio per donarli a PizzAut. E in tanti hanno partecipato, arrivando a quota mille euro. Ora quei soldi saranno utilizzati per i lavori di ristrutturazione del locale che aprirà a Monza.