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Luigi Genovese indagato per riciclaggio

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Luigi Genovese, lo studente di 21 anni appena eletto all’Ars per Forza Italia, è indagato per riciclaggio nell’ambito di una inchiesta della Procura di Messina. Indagato anche il padre, il deputato Francantonio Genovese. I finanzieri del Comando Provinciale di Messina questa mattina hanno eseguito un sequestro di beni mobili e immobili riconducibili ai due Genovese. Secondo gli inquirenti, dopo la condanna a 11 anni, Francantonio Genovese avrebbe intestato parte del suo patrimonio al figlio, su conti esteri.

Luigi Genovese indagato per riciclaggio

Le indagini hanno inizialmente consentito di trovare fondi esteri per un ammontare pari ad oltre 16 milioni di euro, schermati da una polizza accesa attraverso un conto svizzero presso la società Credit Suisse Bermuda.  ”Sto già valutando insieme al mio legale di fiducia le iniziative da assumere in sede giudiziaria, certo di dimostrare la linearità e la regolarità della condotta mia e dei miei congiunti, nella gestione dei beni di famiglia. Anche se la tempistica di questo provvedimento può apparire sospetta, voglio credere che non vi sia alcuna connessione con la mia recente elezione all’Assemblea Regionale Siciliana”, dice Genovese in una nota.
luigi genovese indagato riciclaggio 1
A Messina Genovese ha racimolato 17.359 preferenze sotto le insegne azzurre. Un record per un giovanissimo della politica, studente universitario, ma soprattutto figlio di un padre dalla grande influenza. Quel Francantonio Genovese, deputato, antico ras del Pd di cui è stato segretario regionale nel 2007, poi passato in Forza Italia, con alle spalle una pesante condanna a 11 anni nell’ambito del processo sui ‘Corsi d’oro’ della formazione professionale. Rampollo dunque di una influente dinastia, Genovese Jr, di cui adesso è ufficialmente anche il prolungamento politico.

L’accusa di riciclaggio

Secondo l’accusa, che indaga per lo stesso reato anche Chiara Schirò, madre di Luigi e moglie di Francantonio, i Genovese avrebbero usato quella che nel gergo si chiama la “tecnica dell’altalena”. Per mettere al riparo 16 milioni provento del riciclaggio e per sottrarsi al pagamento delle imposte e delle sanzioni amministrative collezionate, che hanno raggiunto circa 25 milioni di euro, Francantonio Genovese si è spogliato di tutto il patrimonio finanziario, immobiliare e mobiliare a lui riconducibile, attraverso la società schermo GE.FIN. s.r.l. (ora L&A Group s.r.l.) e Ge.Pa. s.r.l., di cui deteneva il 99% ed il 45% delle quote sociali, trasferendolo al figlio Luigi insieme a denaro proveniente dal precedente riciclaggio. Le partecipazioni societarie sono state dismesse attraverso operazioni strumentali: è stata deliberata la riduzione del capitale sociale delle società, al di sotto della soglia di legge prevista dalla legge, per far fronte alle perdite artificiosamente generate dagli stessi indagati. Poi è stato disposto il ripianamento delle società attraverso un nuovo versamento di capitale a carico dei soci. Anziché provvedere in prima persona, nonostante ne avesse le possibilità finanziarie, Francantonio Genovese ha dichiarato di rinunciare alla qualità di socio per mancanza dei fondi necessari, poche decine di migliaia di euro, per partecipare all’aumento di capitale, permettendo così, ex novo, l’ingresso in società del figlio, Luigi, privo di risorse economiche proprie. Questo ha permesso a Genovese di vanificare gli effetti del pignoramento che sulle sue quote era stato effettuato da Riscossione Sicilia.

«I miei voti? Merito mio»

Ospite di “Un Giorno da Pecora”, su Rai Radio1, qualche settimana fa Luigi Genovese aveva detto che i suoi voti erano merito suo: “I voti sono stati dati a me, me li sono guadagnati sul campo conoscendo tanta gente e coinvolgendo i giovani che sono estranei alla politica”.
francantonio genovese
Alla domanda se conoscesse tutti quelli che lo avevano votato, Genovese jr ha risposto: “Penso di sì, anche perché voi mi insegnate che per prendere tante preferenze bisogna conoscere almeno il doppio delle persone”. “Ho solo la tessera di FI, prima non ne ho avute altre. Prima di queste elezioni ho votato solo per Gianfranco Micciché alle europee”. Infine, su Berlusconi: “Silvio – ha spiegato – è un sole che illumina, come dimostra la sua ‘discesa in campo’ in Sicilia”.