Panico in Parlamento: nessuno si era accorto che erano presenti fino ad oggi!

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“Se ci sarà un asse tra Pd e M5S sulle unioni civili, “l’Udc ne prenderà atto. Non ci resterà altro da fare che uscire dalla maggioranza”. Lo dice il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa a margine della direzione nazionale del partito. L’UDC con NCD fa parte della maggioranza che appoggia il governo Renzi sotto il raggruppamento Area Popolare. A Palazzo Madama siedono 315 senatori eletti, più 6 senatori a vita. Il gruppo del Pd conta 107 iscritti, di cui una trentina fanno riferimento alla minoranza. Il misto annovera 2 senatori. Gal, 3. Scelta Civica – in attesa del transito al Pd – 7. Il gruppo “Per le Autonomie” conta 17 iscritti. Area Popolare – Ncd e Udc – 36. Il perimetro della maggioranza arriva così a 172, con un margine di sicurezza di 11, sul quorum di 161. Poi, si contano 15 fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle. E, infine, i gruppi di opposizione: Forza Italia, Lega Nord, M5S. Se davvero l’UDC uscirà dalla maggioranza sarà interessante vedere quanti decideranno di seguire il partito di Casini, che nelle ultime elezioni, in coppia con NCD, ha ottenuto un poderoso 4,4%.

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“Noi chiediamo senza se e senza ma al Pd che venga tolta dalla legge sulle unioni civili la parte relativa alle adozioni. Non si ascolta solo chi urla ma bisogna dare voce anche a chi, come i bambini, non riesce a urlare ma ha comunque il diritto di essere tutelato” dice Cesa. “Se quella norma resta nel testo – conclude il segretario dell’Ucd – ci saranno conseguenze molto pesanti per quello che ci riguarda. Decisioni che assumeremo in direzione nazionale. Noi continuiamo a difendere fino in fondo i valori in cui crediamo”. Da segnalare in ultimo che l’UDC esprime attualmente un ministro (il responsabile dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che è andato al Family Day). Se l’UDC uscisse dalla maggioranza lui dovrebbe dimettersi.

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