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Luca Montuori: la nomina dell'assessore è bloccata

luca montuori assessore urbanistica

Il posto lasciato libero da Paolo Berdini lo scorso 14 febbraio sarà ancora vacante. La nomina di Luca Montuori all’assessorato all’Urbanistica slitterà alla prossima settimana in quanto l’architetto, 51 anni, professore associato di progettazione urbanistica all’università Roma Tre, deve prima liberarsi delle quote dello studio di architettura di cui è associato per incompatibilità per conflitto d’interessi a causa dell’articolo 78 del TUEL.

Luca Montuori: la nomina dell’assessore è bloccata

Il Testo Unico degli Enti Locali infatti all’articolo 78 comma 3 dice che «i componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato». Montuori è co-titolare dello studio di architettura 2tr, sede in piazza Gentile da Fabriano, che l’assessore congelato fondò nel 2000 con l’amico-socio Riccardo Petrachi.

Montuori, laurea alla Sapienza nel ’93 e dottorato a Firenze sui temi del paesaggio contemporaneo, ha fondato nel 2001 lo studio 2tr_architettura, con cui ha partecipato a concorsi internazionali con premi e menzioni. Membro del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura di Roma, ha svolto attività didattica e di ricerca con università e istituzioni italiane e straniere. Nel suo curriculum anche una consulenza per lo svolgimento delle procedure concorsuali della Unità operativa 11 del Dipartimento urbanistica del Comune di Roma. Montuori può risolvere in due modi: attraverso la cessione delle sue quote oppure chiudendo lo studio privato. E infatti ieri in una nota stampa in cui si titolava “Nessuna incompatibilità” mentre al suo interno certificava l’incompatibilità, sosteneva: “In merito a notizie che stanno circolando in queste ore riguardo una mia presunta incompatibilità con l’incarico di assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici ci tengo a precisare che ho già provveduto a prendere appuntamento da un notaio per chiudere l’Associazione professionale ‘2tr Architettura’ di cui sono cofondatore. Sottolineo quindi che tale atto avverrà prima della formalizzazione del mio nuovo incarico nella Giunta capitolina”.

Montuori, lo studio 2tr_architettura e l’incompatibilità

Montuori ha comunque ieri partecipato a un incontro con Michele Civita, assessore ai trasporti della Giunta Zingaretti, insieme a Luca Bergamo e Luca Lanzalone, per parlare dello stadio della Roma a Tor di Valle, nel frattempo finito in un’impasse giuridica apparentemente senza vie d’uscita. E sempre a proposito del dossier stadio ieri è tornato a farsi sentire Paolo Berdini, accusato qualche giorno fa dalla Raggi in Assemblea Capitolina di non aver formalizzato la collaborazione dell’avvocato Lanzalone nel suo assessorato: “L’affermazione del sindaco Raggi secondo la quale la collaborazione dell’avvocato Lanzalone si sarebbe formalizzata mediante un accordo con il sottoscritto, collaborazione che non avrebbe poi trovato formalizzazione per via delle mie dimissioni, è completamente falsa. Non ho mai lontanamente pensato di avvalermi delle competenze dell’avvocato Lanzalone, né – tengo a precisare – il sindaco o qualche suo fedele collaboratore mi ha mai parlato facendo cenno alla questione. Preciso anche che il primo incontro formale con l’avvocato avvenne in Campidoglio nel mese di gennaio mentre il sindaco cita, chissà perché, una data posteriore, cioè quella del 10 febbraio”.  Nella stessa occasione Raggi ha parlato di una formalizzazione a breve della collaborazione con Lanzalone da parte del neo assessore all’Urbanistica Luca Montuori. “La Raggi si assuma la responsabilità di atti e comportamenti che appartengono solo e unicamente a lei”, conclude l’ex assessore Berdini nel suo comunicato.

luca lanzalone
L’interrogazione su Luca Lanzalone presentata da Michela Di Biase in Assemblea Capitolina

Una grana sulle nomine, quella di Montuori, che ha ricordato quella di Raffaele De Dominicis, assessore al bilancio per meno di 24 ore a causa di un’indagine la cui esistenza aveva nascosto alla sindaca. E la questione va ad incrociarsi con quella dello stipendio del nuovo dg Franco Giampaoletti. Con i grillini al potere non ci si annoia mai.

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