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Perché Raffaele De Dominicis è fuori dalla giunta Raggi (e la Muraro no)

La nomina di Raffaele De Dominicis ad assessore al bilancio è stata oggi cancellata da Virginia Raggi perché l’ex giudice della Corte dei Conti del Lazio risulta indagato per abuso d’ufficio. Secondo quanto si è appreso, il procedimento è seguito dai Pm che si occupano di reati in danno della pubblica amministrazione. Lui, dopo essersi negato ai giornalisti per tutto il pomeriggio, ha rilasciato una dichiarazione all’agenzia di stampa AGI: «Sono amareggiato. Mi considero vittima di un complotto e di una ingiustizia gravissima e senza precedenti. Sono i codici della Repubblica che devono prevalere, il buon diritto ed i provvedimenti motivati e non i codici etici spesso frutto di improvvisazione e di opportunismo».

Perché Raffaele De Dominicis è stato cacciato dalla giunta Raggi

È quantomeno curioso che De Dominicis, dopo aver accettato di fare l’assessore per la giunta di un partito giustizialista, si lamenti perché il partito sia stato giustizialista nei suoi confronti. In realtà Virginia Raggi nello status di oggi pomeriggio ha dichiarato di aver scoperto che «in base ai requisiti previsti dal MoVimento 5 Stelle» l’ex procuratore generale della Corte dei conti del Lazio non può più assumere l’incarico di assessore al bilancio della sua giunta. L’ultimo punto del codice etico prevede che chi accetta incarichi o candidature non sia a conoscenza di essere sottoposto a indagini o procedimenti penali.

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I requisiti giuridici del codice etico del M5S

Perché la Muraro sì e De Dominicis no?

Che differenza c’è tra il caso Muraro e il caso De Dominicis. Innanzitutto, la Muraro ha scoperto di essere indagata dopo essere stata nominata. In secondo luogo bisogna capire in che modo De Dominicis sia venuto a conoscenza dell’indagine su di lui. Se, come la Muraro, ha chiesto un certificato dei carichi pendenti in base all’articolo 335 del C.P.P., la sua condizione è identica a quella della Muraro. Se invece proprio oggi gli fosse stato consegnato un avviso di garanzia la sua situazione sarebbe diversa da quella dell’assessora all’ambiente, Raggi potrebbe aver valutato le carte dell’abuso di ufficio e quindi deciso che era meglio soprassedere sulla nomina. Per adesso nessuna delle ipotesi può essere verificata con certezza. Certo, se De Dominicis si è trovato nella stessa situazione della Muraro sarà difficile per la sindaca, non appena uscirà dal bunker, spiegare perché ha voluto cancellare la nomina. EDIT:

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Lo status di Virginia Raggi su De Dominicis

EDIT: De Dominicis, come si viene ad apprendere successivamente, era invece indagato da molto prima: a quanto pare da prima dell’estate anche se ha sostenuto con Virginia Raggi di averlo saputo solo l’8 settembre. Al momento della firma della dichiarazione per entrare nella giunta De Dominicis lo ha fatto presente alla Raggi, che a quel punto ha deciso di soprassedere sulla nomina. Sul suo conto è aperto anche un procedimento nell’organo di autogoverno della magistratura contabile. La Procura di Roma aveva però sollecitato l’archiviazione del procedimento che chiama in causa l’ex procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio. Il giudice dell’udienza preliminare, ascoltate le dichiarazioni delle parti, ha disposto ulteriori accertamenti e l’iscrizione, per atto dovuto, sul registro degli indagati dell’ex pg contabile per abuso d’ufficio. La decisione del gup risale a prima dell’estate.
Scriveva l’agenzia AGI che sarebbe stato lo stesso Beppe Grillo ad allertare in qualche modo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sul fatto che ci fosse la probabilita’ che l’ex magistrato della Corte dei Conti Raffaele De Dominicis non avesse i requisiti giuridici richiesti dal codice etico del Movimento 5 Stelle e che quindi da assessore al bilancio non avrebbe potuto firmare il documento la cui sottoscrizione è obbligatoria per chiunque assuma incarichi nel Movimento 5 Stelle. Ma la notizia è stata smentita stasera su La7 durante la trasmissione In Onda. La vicenda di De Dominicis risale a due anni fa. A sollecitare l’archiviazione è stato il pm Roberto Felici. Nelle ultime ore, a seguito anche della diffusione della notizia, l’alto magistrato avrebbe anche accusato un malore. Persone a lui vicine hanno spiegato che nei confronti di De Dominicis e’ stata compiuta una violazione del segreto d’ufficio e che coloro che l’hanno fatto ne pagheranno le conseguenze.

La “preveggenza” di Gasparri

Maurizio Gasparri stamattina aveva pronosticato su La7 che De Dominicis sarebbe caduto. Su Twitter ha insinuato poco fa quale fosse il motivo dell’addio di De Dominicis:
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Non c’è alcun riscontro delle parole di Gasparri. In una dichiarazione alle agenzie di stampa Gasparri è stato ancora più insinuante: “Prima dell’annuncio della Raggi, ho detto stamani, in diretta su La7, che De Dominicis non avrebbe fatto l’assessore. Era evidente. Le modalità opache di designazione e le ragioni di questa scelta, la Raggi non le puo’ riferire. Caratteristiche poco trasparenti che riguardano la sua persona e alcuni ambienti che l’hanno sostenuta. È bene che chi vuole amministrare Roma lo faccia senza cappucci. Più che a ‘Sammarco’, suggerirei alla Raggi un immediato pellegrinaggio a San Pietro, dove può andare anche a piedi visto che gli autobus li sta facendo sparire da Roma”.

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