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Lo sgombero del canile della Muratella

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Il canile della Muratella è in corso di sgombero dopo l’assegnazione del bando al “Rifugio agro aversano”, la SRL campana “Rifugio agro aversano” che, secondo quanto stabilito dalla determinazione dirigenziale 891 del 20 dicembre 2016 ha vinto la gara con un’offerta pari a 1 milione e 478mila euro, con un ribasso pari al 5% dell’importo iniziale, per la gestione delle due strutture che si trovano in via della Magliana e a Ponte Marconi. Si tratta di seicento cani e 80 gatti sulla Magliana e di un centinaio di animali a Marconi.

Lo sgombero del canile della Muratella

“Da questa mattina alle 7,30 circa, forze di Polizia, rappresentanti comunali e della società campana Rifugio Agro aversano sono entrati nel canile della Muratella con l’intento di affidare la gestione a quella società”, dice a Labitalia Giuseppe Villirillo, presidente di Avcpp onlus no profit nata nel 1994 che ha gestito per molti anni i canili comunali di Roma. “Sappiamo che la società vincitrice del bando di gara del Comune, la Rifugio Agro aversano appunto, sta facendo i colloqui ai lavoratori che sono rimasti. Ma, certo, entrare così con la forza non porterà del bene a nessuno, né agli animali né agli operatori”, osserva Villirillo. Dal 1° maggio 2016 circa 60 addetti hanno lavorato a titolo gratuito per permettere la continuità della gestione degli animali. “Noi ora non possiamo entrare -conclude Villirillo – né è stato comunicato cosa ha intenzione di fare la società che si sta insediando. Naturalmente, siamo molto preoccupati”.

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Lo status degli occupanti del Canile della Muratella su Facebook

“Il disprezzo manifestato per chi da anni lavora nei canili di Roma – dichiara invece Guido Lutrario della Federazione USB di Roma – dalla assessora all’ambiente, nell’incontro che si e’ tenuto nel pomeriggio di ieri, ha anticipato l’irruzione della polizia al canile di Muratella di questa mattina. E’ inaccettabile che l’assessora continui a dichiarare che il problema occupazionale non la riguarda e finga di non sapere che solo grazie alla disponibilità di tanti lavoratori licenziati il canile di Muratella ha continuato a funzionare dal maggio dello scorso anno, facendo risparmiare più di 3 milioni al Comune”. “Il rispetto formale delle procedure – prosegue Lutrario – non può essere l’unica preoccupazione che guida l’amministrazione. Il bando sull’assegnazione dei canili presenta delle lacune clamorose poiché alcuni servizi sono stati semplicemente cancellati e molte attivita’ vengono affidate ai volontari. Inoltre i NAS hanno rilevato gravi irregolarità a seguito degli accertamenti per il decesso di due cani nella gestione di alcuni canili nel salernitano, dove opera l’associazione che ha vinto il bando di Roma”. “E ci sono in ballo decine e decine di posti di lavoro che non devono essere cancellati – ha concluso Lutrario – pensando di sostituire il lavoro con il volontariato. La sindaca Raggi non può restare a guardare. Gli strumenti per affrontare la questione non mancano né ci troviamo di fronte ad una questione irrisolvibile. Basta mostrare la giusta sensibilità ed attenzione verso la gestione di un servizio comunale rilevante ed il rispetto dovuto per chi ha continuato ad assicurare il funzionamento del servizio anche senza stipendio”. Anche gli attivisti del Tavolo Diritti degli Animali M5S criticano la decisione della Giunta:
attivisti muratella raggi
“Nel corso della mattinata di oggi il direttore del dipartimento Tutela ambientale, Pasquale Libero Pelusi, e il direttore della direzione Tutela e Benessere degli animali, Rosalba Matassa, hanno effettuato la formale consegna dei canili comunali alla societa’ Rifugio Agro Aversano. La societa’, aggiudicataria del bando, indetto dalla gestione commissariale di Francesco Paolo Tronca, e’ risultata vincitrice a seguito di una procedura pubblica e pertanto da oggi ha assunto la gestione dei canili comunali di Muratella e Ponte Marconi, tutto nell’assoluto rispetto della normativa”, dichiarano in una nota la sindaca di Roma, Virginia Raggi, l’assessora alla Sostenibilita’ ambientale di Roma Capitale, Pinuccia Montanari, e il presidente della commissione capitolina Ambiente, Daniele Diaco. L’obiettivo dell’amministrazione “e’ quello di assicurare la legalita’ a 360 gradi, prestando la totale attenzione al benessere animale e, nei limiti della normativa, alla dimensione pubblica e occupazionale. In questa fase di transizione, particolare attenzione e’ posta sui gatti presenti nel canile di Muratella. La struttura, deputata a fungere esclusivamente da canile sanitario e da rifugio nonche’ da gattile sanitario, rimarra’ tale e i servizi saranno erogati dal nuovo gestore. Sempre nel rispetto della normativa vigente e dell’interesse del benessere e della tutela dei gatti gia’ stabilizzati, quindi da destinare al gattile rifugio, saranno trasferiti presso strutture idonee che assicureranno, oltre alla prosecuzione delle cure, anche un habitat migliore”. “Nel complesso, per garantire tutti questi elementi verra’ messo in campo un presidio comunale permanente che monitorera’ l’attuale fase di transizione”, concludono.

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