Attualità

Lo sconto di pena a Maurizio Falcioni e la rabbia del padre di Chiara Insidioso Monda

Il 4 febbraio 2014 Maurizio Falcioni aggredisce brutalmente con calci e pugni la fidanzata disabile Chiara Insidioso Monda, riducendola in fin di vita. In un primo momento, rivolgendosi ai vicini di casa in cerca d’aiuto, Falcioni disse che Chiara era caduta, ma fu subito evidente che le cose non stavano così. A causa delle lesioni gravissime Chiara rimase in coma per undici mesi. Per quella vicenda Falcioni è finito sotto processo con l’accusa di maltrattamenti aggravati e di tentato omicidio aggravato, ed è stato condannato in primo grado a vent’anni di carcere. Chiara invece dopo essersi risvegliata dal coma non è più in grado di parlare e può comunicare solo con due dita.

Chiara Insidioso Monda oggi (Maurizio Insidioso via Facebook.com)
Chiara Insidioso Monda oggi (Maurizio Insidioso via Facebook.com)

Massacrata di botte per gelosia

Quella di Chiara è vicenda drammatica il cui epilogo il padre di Chiara, Maurizio Insidioso, aveva cercato in ogni modo di evitare. Tentando di mettere fine a quella relazione tra sua figlia diciannovenne e un uomo di sedici anni più vecchio di lei che già in più di un’occasione aveva alzato le mani sulla figlia. In questo ultimo anno in molto hanno cercato di aiutare Chiara e la sua famiglia, in primo luogo i tifosi e i giocatori della Lazio, la squadra del cuore di Chiara e Maurizio Insidioso, ma anche il giocatore della Roma Florenzi che ha donato una maglia per la raccolta fondi di beneficenza. Dopo la sentenza di primo grado Falcioni aveva fatto ricorso in appello e il mese scorso, prima del pronunciamento della Corte d’Appello aveva rilasciato un’intervista al Tempo dove più che scusarsi per il gesto («Mi dispiace per quello che ho fatto. Non volevo. Le conseguenze delle nostre azioni non le conosciamo neanche noi al momento») Falcioni tenta di giustificare quello che ha fatto riducendolo ad una situazione di normalità di un litigio all’interno di una coppia. Scatenato da motivi di gelosia e scaricando la colpa sulla vittima («Lei si sentiva con un altro su Facebook») e sulle sostanze stupefacenti che aveva in corpo quel giorno («Io non ero in me, quanto meno in quel momento. Ho ricordi sfocati, come lampi, di quel giorno»). Insomma tra la “naturale gelosia di ogni uomo” e le droghe che lo hanno ridotto “in stato di incoscienza” (il perito ha stabilito invece che era perfettamente in grado di intendere di volere) Falcioni si raccontava sostanzialmente innocente e nella sua versione Chiara è stata ridotta in fin di vita perché l’amava troppo per poterla lasciare andare. Ovviamente la cosa non è andata giù a Maurizio Insidioso, che dopo aver letto il pezzo sul Tempo ha scritto questo post.
 

Maurizio Insidioso, il padre di Chiara risponde all'intervista dell'ex-fidanzato della figlia (Facebook.com)
Maurizio Insidioso, il padre di Chiara risponde all’intervista dell’ex-fidanzato della figlia (Facebook.com)

Solo sedici anni di carcere

Le cose però in appello non sono andate come sperava il signor Insidioso, a Falcioni infatti è stato applicato uno sconto di pena di quattro anni e quindi dovrà scontare sedici anni di carcere invece che venti. Alla lettura della sentenza il padre di Chiara ha avuto un malore ed è svenuto. Una volta ripresosi dallo shock ha affidato a Facebook il suo pensiero sulla conclusione del processo d’Appello in favore dell’uomo che ha massacrato la figlia fracassandole la testa contro il muro

Cara Chiara,oggi sono stato affianco a colui che ti ha ridotto cosi per sempre…lo sai oggi sei stata oltraggiata da lui…dal suo avvocato e dai giudici che non hanno coraggio…Chiara …L’ITALIA è un paese dove non c’è dignità e oggi in quell’aula si parlava solo del modo in cui riabilitare al mondo quel verme di Falcioni…nessuno ha mai pensato a come sei e sarai per sempre ridotta e abbandonata…lui ha ricevuto un bellissimo sconto che lo aiuterà a tornare presto a fare la sua vita…Oggi mi piacerebbe avere la possibilità di sapere che potrei portarti via da questa Italia…bruciare la mia carta d’identità sarebbe un sogno..io non mi sento rappresentato più da nessuno in questo paese…si fanno ricorrenze…si fanno salotti e si parla di violenza sulle donne..ma al dunque chi fa’ del male a una donna ne esce sempre meglio di chi è vittima…Chiare’ oggi non ci vediamo so’ stato male e non mi sento bene…ma vedrai che domani mi rialzo e ci rivediamo…tu sei la mia guida e ti ringrazio perché senza di te non posso sta’…

La madre di Chiara, Danielle, invece ha gridato tutta la sua rabbia e la sua indignazione in Aula dopo la lettura della sentenza: «Falcioni ha chiesto scusa a Chiara, ma quell’uomo uscirà tra 16 anni, mentre lei è condannata a vita. Non avrà più una vita normale. Tutto questo è ingiusto». Chiara, che prima dell’aggressione soffriva di una disabilità cognitiva oggi ha infatti un’invalidità permanente del 100%.
 
In copertina, Chiara Insidioso con il padre Maurizio (fonte: Facebook.com)