Opinioni

Lo scienziato Salvini può spiegare cosa c’entra il coprifuoco con i migranti?

Sappiamo bene che ormai per Matteo Salvini quella del coprifuoco è diventata una battaglia di propaganda. Ma stavolta ha esagerato perfino rispetto a quello a cui ci ha abituato: spiegando che è antiscientifico mentre sbarcano i migranti chiudere gli italiani in casa alle 22.

Lo scienziato Salvini può spiegare cosa c’entra il coprifuoco con i migranti?

Salvini ci ha provato tante volte a improvvisarsi virologo, come quando perorava la causa dell’idrossiclorochina come farmaco per curare il COVID, e non dimentichiamo l’outfit da medico in corsia che sfoggiò durante la prima ondata della pandemia, quando con il suo maglioncino azzurro e gli auricolari simulava il personale sanitario che lottava contro il virus. Questa volta il nostro “Capitano” ha provato l’ebbrezza di passare dalle vesti di virologo a quelle di esperto epidemiologo, come possono essere i membri del Comitato Tecnico Scientifico ad esempio. Non si spiega altrimenti quello che ha scritto nel tweet che potete leggere qui sotto:

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“Chiudere in casa gli italiani alle dieci di sera, tra l’altro nelle ore in cui sbarcano migliaia di immigrati a Lampedusa, mi sembra senza alcun senso, scientifico, economico e morale. #nocoprifuoco” scrive il leader della Lega, e subito sorge spontanea una domanda: in che senso? In quale misura gli sbarchi influenzano i dati epidemiologici in maniera tale da far diventare antiscientifico imporre il coprifuoco? Anzi: a seguire il ragionamento di Salvini sembrerebbe proprio che più sbarchi ci sono meno il coprifuoco è necessario. E allora di domanda ne sorge spontanea un’altra. Se Salvini è contro il coprifuoco come può essere contemporaneamente contro gli sbarchi? Ah, quanto fa male la propaganda…