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L'Inter nei Panama Papers

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Spunta anche l’Inter nei Panama Papers. A rivelare presunti affari offshore connessi alla società di calcio dell’Inter è un quotidiano del consorzio, l’irlandese Irish Times, secondo il quale tra le carte panamensi farebbero capolino, oltre ai nomi di una ventina di attuali ex calciatori del passato e del presente, tra cui il fuoriclasse del Barcellona Leo Messi, vecchi e nuovi proprietari di club di calcio del calibro dell’italiana Inter e dell’argentina Boca Juniors. Dal club filtra una «assoluta tranquillità». Tra le carte anche gli spagnoli della Real Sociedad di San Sebastian. Inoltre, nei documenti ci sarebbero i nomi di almeno una ventina di grandi calciatori del passato e del presente appartenenti a top club del calibro di Barcellona, Manchester United e RealMadrid.

L’Inter nei Panama Papers

Una ventina sarebbero in tutto i calciatori i cui nomi si trovano nell’elenco di documenti dei Panama Papers. Una società offshore indica una compagnia creata in un Stato con un livello di imposte molto basso, in gergo un paradiso fiscale. Di solito si tratta di isole (come le Isole Cayman o le Bahamas). Queste società sono spesso utilizzate per nascondere il proprietario o beneficiario di determinati beni. L’obiettivo è per lo più il riciclaggio di denaro sporco e l’occultamento di proprietà. La maggior parte delle multinazionali hanno società offshore costituite in paesi dal regime fiscale agevolato, per una minore tassazione degli utili. La riservatezza è uno dei capisaldi dei Paesi nei quali si costituiscono le società offshore. L’Irish Times parla dei nomi citati, tra cui compare anche quello dell’ex interista Ivan Zamorano. Fino a domenica, invece, il più noto era il calciatore argentino del Barcellona Leo Messi, che ora minaccia azioni legali a tutela della propria onorabilità. In realtà,Lionel Andrés Messi Cuccittini, dopo aver spiegato in un primo tempo di aver affidato tutti propri affari al padre e di non sapere quello che firma, chiama a raccolta la famiglia, in pratica una holding, che diffonde una nota nella quale comunica che il calciatore «non ha effettuato nessuno dei comportamenti che gli vengono contestati» e definisce «accuse false e calunniose quelle che hanno disegnato una nuova trama di evasione fiscale e anche la creazione di una rete di riciclaggio di denaro». I Messi spiegano che la loro società panamense MegaStar Enterprises è «totalmente inattiva, che non ha mai avuto fondi né conti correnti aperti».Ricostruendo la propria vicenda la famiglia Messi chiarisce che deriva da«una vecchia struttura societaria disegnata dai precedenti consulenti fiscali della famiglia Messi, le cui conseguenze fiscali per Lionel Messi già sono state regolarizzate in quel momento».Inoltre, i Messi assicurano che hanno dichiarato di fronte alla giustizia spagnola «tutte le entrate derivanti dallo sfruttamento dei propri diritti di immagine maturati prima e dopo il procedimento dinanzi all’Agenzia delle Entrate spagnola».