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Linda Meleo e la funivia tra Casalotti e Battistini

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Funivia portami via. Linda Meleo, assessora alla mobilità di Roma Capitale, sulla sua pagina Facebook torna a parlare del progetto della funivia, di cui aveva discusso anche Virginia Raggi qualche tempo fa. «Giovedì scorso una delegazione dell’Agenzia per la Mobilità di Roma si è confrontata con i cittadini nella sede del comitato di quartiere “Casalottilibera”. Si è discusso delle possibili soluzioni previste dal Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, e tra queste anche della funivia urbana. A Casalotti sono state illustrate le linee guida del progetto mostrando il prospetto che mette a confronto tempi di realizzazione, costi e capacità trasportistica della funivia con altri sistemi di trasporto: metro, bus e tram. Il sistema, rispetto agli altri, ha un minimo impatto, nella fase di cantierizzazione, sulla viabilità esistente e non necessita di un deposito. Oltre che, particolare tutt’altro che secondario, costi e tempi di realizzazione nettamente inferiori se paragonati ad altre modalità di trasporto. C’è stata una discussione anche su alcune criticità ‘tecniche’ come i vincoli di carattere giuridico che sussistono su alcune zone sorvolate e l’individuazione di aree dove interrare le piastre di ancoraggio», dice l’assessora.
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Linda Meleo e la funivia tra Casalotti e Battistini

La Meleo poi annuncia che verrà svolto un sondaggio sulla cittadinanza per conoscere l’opinione sulla proposta: « A breve avvieremo uno studio della domanda potenziale. Sarà svolta anche un’indagine telefonica, circoscritta alla zona di interesse del progetto e contestualmente sarà avviato il questionario on-line “Come ti muovi?” per avere un feedback dai romani stessi delle loro esigenze di spostamento. Il questionario dell’indagine telefonica sarà condiviso con il comitato di quartiere che tra l’altro ci consegnerà tra qualche settimana uno studio di fattibilità realizzato da un loro tecnico sulla funivia urbana. Sarà un ulteriore prezioso contributo su cui si potrà ragionare». I commenti sulla pagina si dividono tra qualche entusiasmo, molti sfottò e un po’ di indignazione:


La proposta della funivia urbana come mezzo di trasporto pubblico viene da un’associazione di quartiere che si chiama Casalottilibera e che sul suo sito internet ha dettagliato il progetto spiegandone la fattibilità. Gli abitanti della zona periferica della capitale sono convinti che il trasporto aereo, con cabine che corrono appese a cavi tesi tra i piloni – come quelle che sorvolano i campi da sci nelle stazioni invernali -, possa essere «una valida alternativa a tram, bus e filobus; un’alternativa ecologica oltre che economica. Rispetto ai costi delle tradizionali linee di trasporto, la funivia consentirebbe infatti notevoli risparmi. Lo confermano gli studi relativi ad altre tre tratte funiviarie realizzati nel corso dell’ultimo decennio: è del 2003, infatti, la prima singolare proposta di un bus-funivia a Roma; avrebbe dovuto unire la stazione metrò Magliana alla zona di Villa Bonelli, ma non venne mai realizzata».  In questo video c’è un intervento del professor Stefano Panunzi, associato di ingegneria all’università del Molise, che parla del progetto “Gondolina”

Questo è uno dei dépliant realizzati dall’associazione Casalottilibera in cui si spiegano i criteri di fattibilità del progetto.