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Liliana Segre tornerà in Senato per votare per la cittadinanza a Patrick Zaki

La senatrice a vita ha 90 anni, e a aveva deciso di sospendere la sua presenza in Parlamento a causa dell’emergenza sanitaria. Ma, fa sapere con una nota, “Sarò presente in aula per appoggiare la mozione e la liberazione di Zaki”

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La senatrice a vita Liliana Segre sarà in Senato mercoledì 14 aprile per votare la mozione per la cittadinanza italiana a Patrick Zaki. Aveva deciso di sospendere le sue presenze in Aula a causa della delicata situazione sanitaria, ma era tornata a Palazzo Madama per votare continuamente la fiducia al Conte II. Ora, nell’ottica di dare il suo forte sostegno a tutte le cause buone, ha deciso di tornare a Roma e votare a favore della mozione per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna, che è detenuto in Egitto. Ha fatto sapere con una nota: “Ho firmato con profonda convinzione la mozione che chiede al governo italiano di concedere subito la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, il ricercatore dell’Università di Bologna detenuto senza alcuna motivazione e senza processo sin dal 7 febbraio 2020 nelle carceri egiziane. Sarò presente in Aula per appoggiare la mozione e la liberazione di Zaki. La detenzione di Zaki senza processo è una violazione clamorosa dei diritti umani e civili che lo Stato democratico italiano non può accettare senza fare il possibile per ottenere la liberazione del prigioniero, a partire dalla concessione immediata della cittadinanza”.

Liliana Segre e la cittadinanza per Patrick Zaki

La mozione è stata inizialmente firmata dal Partito democratico, ed è stata poi sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle, da Italia viva, Lega e + Europa (oltre che dal Misto). La senatrice, che il 10 settembre scorso ha compiuto 90 anni, non poteva mancare all’appuntamento per dare il suo forte sostegno per il giovane studente che è ormai detenuto dal febbraio del 2020, e a cui l’Egitto non sta concedendo nulla. Per questo era nata l’idea di concedere la cittadinanza italiana, a lui che stava studiando all’Università di Bologna, quando ha deciso di tornare in Egitto e salutare la famiglia. Tutto il mondo ora si sta unendo nella protesta contro Il Cairo, e questo sembra essere il modo giusto per farlo: dargli la cittadinanza italiana.

Cos’è la mozione di cittadinanza e cosa può cambiare

Come detto, è sostenuta da molti partiti del parlamento, ed è stata calendarizzata per domani. Ma cosa potrà cambiare effettivamente nel caso in cui venisse approvata? Prima cosa: non basta che il Senato approvi la mozione, perché poi dovrebbe essere la persona (in questo caso Patrick Zaki) a prendere visione delle carte, firmarle e giurare. E – vedendo la (non) apertura del governo egiziano quando si parla del giovane studente – sembra che potrebbe essere cosa alquanto difficile da mettere in pratica. Poi: se anche tutto questo dovesse avvenire, o se si trovasse un escamotage per evitarlo, ciò non significa che Patrick sarà liberato. Ma certo, il segnale sarebbe abbastanza forte: a livello simbolico l’Italia si farebbe ancor più sostenitrice della causa Zaki, e l’Egitto non potrebbe rimanere (ancora) impassibile davanti alle richieste delle nostre Autorità.