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L’ignobile caccia al senigalliese (scambiato per senegalese) di chi non sa neanche l’italiano

Un articolo pubblicato da ViverePesaro sui social ha dato il via libera a una serie di commenti del tipo “A casa!”. Piccolo leghisti che non sanno la differenza tra il Senegal e Senigallia

Senigalliese

“Sono intorno a noi, in mezzo a noi”, cantava Frankie HI-NRG nella sua storica “Quelli che ben pensano”. E nessun verso di nessun’altra canzone poteva riassumere al meglio una paradossale vicenda che si è consumata sui social network e che rappresenta l’esatto specchio della società italiana attuale. Protagonisti di questa breve storia triste sono i commentatori sovranisti che oltre a non conoscere la geografia sembrano non conoscere neanche l’italiano. Tutta colpa di un senigalliese.

Senigalliese confuso con “senegalese”, i leghisti non conoscono l’italiano

Partiamo dall’inizio. Lo scorso 11 luglio la pagina Facebook del quotidiano marchigiano ViverePesaro ha pubblicato questo articolo.

Senigalliese, articolo ViverePesaro

La storia è un fatto di cronaca: un uomo ha aggredito un bagnino di uno dei lidi sul lungomare della cittadina marchigiana e per questo motivo è stato denunciato. Una notizia che non dovrebbe attirare più di tanto l’attenzione mediatica, ma un dettaglio ha fatto diventare questo post molto virale. E il merito (o la colpa) è di qualche commentatore seriale sovranista.

Senigallia, comune di 44mila anime in provincia di Ancona che si affaccia sul Mar Adriatico. Meta estiva per molti turisti. Gli abitanti della cittadina marchigiana si chiamano senigalliesi. Sarà per l’assonanza o per la rabbia che sale fino a far perdere il lume nella ragione nei sovranisti appena “odorano” qualcosa di “nemico”: sta di fatto che quel post social è stato preso d’assalto da commenti come questi.

Senigalliese, commenti ViverePesaro

 

“A casa!”. “A casa subito”. E altri commenti simili. Perché oltre a questi, di stampo sovranista (e no, non erano ironici visti i contenuti pubblicati sulle rispettive bacheche social), troviamo anche chi fraintende pur senza ammiccare a sponde leghiste: “Purtroppo il selfie-man (Matteo Salvini, ndr) ci sguazza con queste persone”. Ma c’è anche chi: “È importante sottolineare la provenienza se fosse stato un italiano avrebbe avuto la pagina su FB”. Insomma, la matematica non è un’opinione. Un po’ come la geografia.