Cultura e scienze

Il libro di Roberto Burioni sull’omeopatia

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Il colonnello Kilgore in Apocalypse Now diceva “Mi piace l’odore del Napalm al mattino“, e in effetti questo profumo si sente distintamente da quando il professor Roberto Burioni ha annunciato un libro dal titolo “Omeopatia: la grande illusione”. L’anno scorso la Federazione nazionale degli ordini dei medici in una sezione del suo sito che si chiama “Dottore ma è vero che?” ha scritto: «Diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo». Oggi Repubblica in un articolo di Michele Bocci chiede proprio a Burioni di anticipare qualcosa sul libro:

«I vaccini in questo campo sono la punta dell’iceberg, la più pericolosa» spiega. «Ora le cose sono migliorate anche se non siamo in sicurezza. Vorrei che lo Stato, oltre a obbligare, promuovesse la vaccinazione e che magari anche l’industria, che indubbiamente in questa fase ha avuto i suoi giusti profitti, si muovesse nello stesso senso. Detto questo, andare contro la scienza è una cosa pericolosamente di moda. Ce ne rendiamo conto tutti i giorni, quando si parla di clima o di scie chimiche». E anche sull’omeopatia secondo Burioni bisogna rimettere un po’ di cose in chiaro. «Il libro racconta questa disciplina nel modo più oggettivo possibile — dice con una punta di ironia — L’efficacia dell’omeopatia non è un’opinione, va tratta da un dato scientifico».

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Cos’è l’omeopatia (La Repubblica, 18 settembre 2019)

Il tono e il contenuto del testo del professore sembra essere temuto dall’associazione dei produttori, che avrebbe chiesto alla Rai di assicurare il “contraddittorio” se lui verrà invitato in alcune trasmissioni per presentare il libro:

«Capisco che chi produce i preparati non sia contento» dice Burioni. «Se uscisse un libro per dire che Babbo Natale non esiste, del resto, le aziende di giocattoli si arrabbierebbero. Ma lui continuerebbe a non esistere. Davvero non so dove si siano inventati quel titolo, gli consiglio di prendere alcuni dei loro preparati omeopatici per calmarsi. Scherzi a parte, se un persona adulta vuole curarsi con l’omeopatia può farlo, perché almeno male non fa».

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