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“Diamo i vaccini all’Africa e noi restiamo senza”: l’ennesima bufala di Libero

Oggi Libero in prima pagina apre con un bel titolo di quelli che portano pace e amore nel mondo: “Diamo i vaccini all’Africa e restiamo sempre senza”. Ma le cose stanno davvero così?

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Oggi Libero in prima pagina apre con un bel titolo di quelli che portano pace e amore nel mondo: “Diamo i vaccini all’Africa e restiamo sempre senza”. Ma le cose stanno davvero così?

Libero e i vaccini all’Africa: è una bufala che “restiamo senza”

Il quotidiano spiega: Da Bruxelles miliardi per immunizzare gli Stati poveri, inviando medici e studiando produzioni locali. Intanto a noi tagliano le forniture di fiale”. Sembra per Libero che ci sia una correlazione tra i problemi di approvigionamento dei vaccini e gli aiuti ai paesi, non solo africani, che hanno difficoltà o non hanno iniziato la campagna vaccinale contro il Coronavirus. In realtà i due fenomeni sono completamente scollegati. I ritardi di Pfizer però erano dovuti alla riorganizzazione di alcuni impianti di produzione, quelli di Astrazeneca hanno penalizzato l’Europa a favore della Gran Bretagna e anche Moderna ha annunciato ritardi che però dovrebbe colmare a marzo. In tutti i casi i vaccini non sono andati in Africa a discapito dell’Italia e degli altri paesi europei.

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Da dover arriva dunque il bizzarro titolo di Libero? Da un’interpretazione davvero personale di quanto è stato discusso ieri al G7. Come racconta il Corriere è vero che è stato deciso di inviare aiuti e vaccini ai paesi che ne hannno bisogno, ma i motivi esulano completamente dal buonismo. Innanzitutto ci sono delle ragioni che hanno a che fare con la geopolitica. Cina e Russia aiutano i paesi del Terzo Mondo ad immunizzarsi con “800 milioni di fiale di loro produzione in più di 40 Paesi” e aumentano così la loro sfera di influenza economica e politica. L’Europa ha tutto l’interesse a contrastare questo fenomeno. Poi c’è un altro motivo che comprenderebbe anche la casalinga di Voghera. Gli europei possono anche vaccinarsi tutti ma fino a che tutto il pianeta non sarà immunizzato saremo anche noi in pericolo:

Il problema è che ci sono almeno 130 Paesi che non hanno neppure cominciato la campagna di vaccinazione, il che non solo espone le loro popolazioni al rischio del Covid, ma accresce anche la possibilità che si sviluppino nuove varianti del virus, una minaccia per tutti. Come ha avuto modo di dire qualche giorno fa Dame Barbara Woodward, l’ambasciatrice britannica all’Onu, «nessuno è al sicuro finché tutti non siamo al sicuro».

La cifra di aiuti previsti per « far sì che i vaccini raggiungano tutti quelli che ne hanno bisogno, dovunque siano nel mondo» è di 7,5 miliardi di dollari. E ora, stabilito perchè a noi europei conviene aiutare i paesi in via di sviluppo a vaccinarsi, vediamo se così rimaniamo senza fiale. In realtà, spiega sempre il Corriere, i “paesi ricchi si sono procurati già 3 miliardi di dosi, oltre 1 miliardo in più di quanto sia necessario per offrire una doppia somministrazione a tutti i loro cittadini”. Anche Boris Jonhson manderà quelli che potremo definire “avanzi”: gli aiuti riguardano le scorte in eccesso. E anche Francia e Stati Uniti non hanno nessuna intenzione di regalare dosi senza criterio:

Emmanuel Macron si è fatto precedere da un’intervista al Financial Times in cui proponeva che i Paesi ricchi indirizzino il 5 per cento dei loro vaccini ai Paesi poveri. Un obiettivo, tuttavia, decisamente meno ambizioso di quello delineato dai britannici. E pure l’amministrazione Biden ha fatto sapere che non intende donare vaccini finché non si sarà assicurata l’immunizzazione degli americani.