Attualità

L’insopportabile sessismo di Libero su Selvaggia Lucarelli

C’è modo e modo di criticare: si può fare senza offendere, e senza utilizzare frasi sessiste come quella scelta da Libero nell’occhiello dell’articolo che racconta la vicenda dello scontro su Twitter: “La Lucarelli vuole farsi inoculare”

libero selvaggia lucarelli

Della questione di Selvaggia Lucarelli e del vaccino per i giornalisti vi abbiamo già parlato ieri: la giornalista su Twitter ha espresso un’opinione che non è stata affatto condivisa da molti. Ma soprattutto è uscita un po’ sgualcita dallo scambio con un’altra giornalista, Margherita Fronte. Però c’è modo e modo di criticare: si può fare senza offendere, e senza utilizzare frasi sessiste come quella scelta da Libero nell’occhiello del pezzo che racconta la vicenda: “La Lucarelli vuole farsi inoculare”.

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Parole che sembrano uscite da una di quelle commedie sexy anni ’70 e che hanno poco a che fare con la critica, sempre legittima se nei confini dell’educazione e del rispetto. Una scelta che del resto Libero perpetua ormai da anni. Come dimenticare la “patata bollente” riferita a Virginia Raggi per esempio? Oltretutto a firmare l’articolo del quotidiano è una donna, Brunella Bolloli, che chiama nel pezzo “colleghe” sia Selvaggia Lucarelli che Margherita Fronte. E in effetti la Bolloli, sia pure con accenti fortemente polemici verso la firma del Fatto Quotidiano, non arriva alle vette del sottotitolo dell’articolo, anche se rimarca che Selvaggia Lucarelli partecipi come giudice a Ballando con le Stelle, come se questo possa rappresentare una colpa o essere un demerito, e la chiami “signora” e “marchesa del Grillo”, contro “una giornalista vera”, come se lei non lo sia: “È l’opinionista per eccellenza che ha quasi sempre la medesima opinione: quella che lei è lei e gli altri nun sono un caz…. Una marchesa del grillo a cui bisogna riconoscere il merito di essere arrivata fin nelle grazie di Travaglio vergando i suoi commenti al vetriolo, e chissà dove ancora arriverà l’autrice del libro Casi umani (te pareva) se non fosse che ieri, beh ieri, su Twitter la signora è incappata in una giornalista vera che ne sa più di lei almeno sui vaccini, argomento diventato una specie di fissa per la giudice di Ballando”. Probabilmente l’autrice del pezzo non ha niente a che fare con l’occhiello, che viene spesso scelto, così come i titoli, da altri. Però fino ad ora non sembra essersene dissociata sui suoi social.