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Libero, Renzi e l'operazione «zero pancetta»

Franco Bechis su Libero oggi ci racconta che per Renzi è scattata l’operazione pancetta: il premier va tre volte alla settimana in caserma ad allenarsi con i militari per riprendere un po’ di forma, evidentemente in vista della campagna elettorale per il referendum sulle riforme.

L’auto con relativa scorta parte dal retro di palazzo Chigi alle prime luci del mattino. Da un paio di mesi poco dopo le sei Matteo Renzi scende dal suo appartamento, si infila in auto vestito assai informale con una borsona in mano, e parte per destinazione non nota a chi lavora alla presidenza del Consiglio dei ministri. Verso le 6 e mezza il piccolo corteo rispunta in viale del castro Pretorio ed entra nella caserma Macao, una delle più grandi della capitale, quasi in silenzio. Non c’è un’alza bandiera, a quell’ora anche chi dorme lì si sta al massimo svegliando, chi invece ci lavora entra dalle otto in poi.Accade ormai 3-4 mattine alla settimana. Se ne fosse accorto qualcuno, facilmente si sarebbe preoccupato: perché il presidente del Consiglio si incontra così presto e così frequentemente con i militari italiani? Che cosa sta accadendo? Libero è in grado di rispondere a questa domanda e rassicurare chi mai se la sia posta in queste settimane. C’è un allarme, in effetti. Ma tranquilli: non è un allarme terrorismo. È il semplicissimo allarme pancetta del premier.

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Libero, Renzi e l’operazione pancetta: la prova finestra (29 giugno 2016)

Il quotidiano entra nei dettagli dell’esercitazione

Appena entra alla Macao il presidente del Consiglio viene preso in consegna da due militari: sono istruttori, e in questo caso si trasformano in personal trainer dell’operazione «Zero pancetta». Renzi ha posto una sola condizione: che siano maschi. Non se ne conosce il motivo, ma qualche invidia la scelta l’ha già suscitata nelle non scarse fila delle militari donne che sarebbero benissimo in grado di preparare atleticamente un personaggio così importante. Appena arrivato,subito qualche esercizio per sciogliere i muscoli. E poi di giorno in giorno il programma può cambiare.
Talvolta si inizia subito dalla piscina, in cui si sono preparati molti atleti con le stellette. All’inizio una decina di vasche, poi il ritmo è salito.Se c’è tempo si arriva anche a30-40 vasche, e non sono affatto poche, perché l’allenamento non finisce lì. A seconda della agenda del premier, il nuoto viene integrato con un percorso atletico nella apposita area all’aria aperta della Macao. Se il clima lo sconsiglia, siprocede nella palestra al chiuso che ovviamente finché c’è Renzi non può essere a disposizione degli abituali frequentatori.